L’epoca del linguaggio assoluto
In un mondo governato da algoritmi informatici, sbagliare a nominare qualcosa o qualcuno cancella la sua presenza dal database della realtà. Per questo motivo le battaglie sul linguaggio sono oggi tra le più radicali
In un mondo governato da algoritmi informatici, sbagliare a nominare qualcosa o qualcuno cancella la sua presenza dal database della realtà. Per questo motivo le battaglie sul linguaggio sono oggi tra le più radicali
Le diversità non hanno spazio di parola, cioè non possono parlare per sé, e spesso anche se parlano non vengono ascoltate: da qui parte la linguista Vera Gheno per ragionare di poteri e linguaggi al tempo dei social
Lontano dalle chimere degli Anni Zero sulla libertà della classe creativa, la situazione di oggi ci dimostra che amare il proprio lavoro non è garanzia di emancipazione. E soprattutto che lottare è ancora necessario
La rielaborazione e la traduzione della Divina commedia da parte di scrittori e poeti dell'altra parte del mondo mostrano come sia possibile decolonizzare un monumento nazionale
Enrico Letta è il sintomo di un mondo che ha pigramente accettato che esistano anche le lotte e i diritti delle donne ma non ha nessuna intenzione di mettere in discussione i propri privilegi
La crisi in cui siamo immersi ha l’effetto di paralizzare le persone che non hanno un’immagine di futuro. In questo modo è impossibile andare oltre le macerie e aspirare a un’alternativa
Finito il tempo delle grandi narrazioni nazionalpopolari, dei miti classici e religiosi, lo spazio lasciato vuoto è stato occupato dalla rassicurante cultura pop. Si tratta di un campo nient’affatto neutrale e pacificato
In età moderna quando scoppiava la peste i ricchi fuggivano e i poveri finivano in quarantena. Già da allora le epidemie erano uno stress-test per la società e per i conflitti che la attraversavano
A generare panico sono le epidemie probabili di malattie sconosciute, la prospettiva di un contagio dell’ignoto. La coscienza collettiva viene catapultata indietro di secoli, l’ausilio della scienza moderna sembra inutile, e la medicina torna a essere materia d’aruspici e indovini
ll paradigma biopolitico e medicalizzante esiste. Ma appare debole, tutt'altro che totalitario. La storia insegna che dovremmo cogliere le contraddizioni del potere per difendere il diritto alla salute e convivere al meglio con l'epidemia
Nei secoli scorsi contagi e carestie erano frequenti. Convivere con la paura di queste sciagure significava anche assumere atteggiamenti irrazionali: ridere per non essere timorosi come volevano i potenti
Il pensiero accelerazionista si muove tra scienza, politica ed esoterismo. Nella sua versione di destra sfocia nell’anarco-capitalismo. In quella di sinistra percepisce che l’eterno presente capitalista ha oscurato l’idea di futuro
Il Festival di Sanremo è di tutte, da sempre. Dunque perché non lasciare un po’ di spazio anche agli uomini? Il fatto che sia condotto da un uomo calvo e brutto è già di per sé un segnale
«Fa un po' ridere sentire dire 'prima gli italiani'. Si, ma quali italiani?». Una antologia di racconti di donne di origine africana incrina la narrazione monocolore del nostro paese. E trasforma il linguaggio della paura in un linguaggio di lotta
Secondo le direttive europee in Italia dovrebbero esserci 6.000 Centri antiviolenza e invece sono 500. Malgrado i proclami istituzionali contro i femminicidi, i Centri continuano a essere defininanziati o sfrattati
Quando viene fatta salire su un piedistallo a decidere le scelte degli individui sulla base di un supposto canone originario, la natura diventa uno strumento per normalizzare le oppressioni
Nata l’8 marzo 2008, Lucha y Siesta è oggi un progetto di mutualismo femminista all’avanguardia. Eppure rischia di essere sgomberata. Parte una campagna di azionariato popolare per salvare questa preziosa esperienza di autogestione
Mille anni fa le città italiane presero coscienza delle loro specificità economiche e sociali. Un potere distante e centralizzatore, il Sacro Romano Impero, imponeva loro dei vincoli per favorire le smanie di accaparramento dei ricchi feudatari. Fu allora che le città della penisola si ribellarono e si scoprirono comuni, iniziando a sperimentare l’autogoverno. Oggi come
Interrompendo per un giorno i ruoli imposti, il carnevale svela la possibilità di mondi totalmente differenti da quello in cui viviamo. E può diventare un antidoto al mantra dell’assenza di alternative
Che vuol dire oggi scioperare? E cosa significava quando questa pratica è nata? In che modo il linguaggio che usiamo può aiutarci a riflettere sulla storia delle azioni politiche? Un viaggio etimologico nell’Europa che lotta
Sebbene consista nel rispetto pedissequo e scrupoloso di norme e regolamenti, lo sciopero bianco è illegale in molti paesi, tra cui Francia, Danimarca e Norvegia. Altrove è tollerato, e incluso nel novero del cosiddetto sciopero articolato, che oltre allo sciopero bianco può comprendere lo sciopero a scacchiera, a singhiozzo, lo sciopero a gatto, lo sciopero
Nella sua formulazione più avanzata e radicale, il reddito è uno strumento di conflitto, pensato per liberare uomini e donne dal ricatto del bisogno e dalla necessità di lavorare per sopravvivere.
Le lotte chiedono il superamento dei vincoli imposti dalla mera proprietà, in alcuni casi mettendo in discussione non solo la proprietà privata ma anche quella statale.