Non si deroga al no alla guerra
La giusta avversione all'invasione russa e l’opposizione a un regime nazionalista, autoritario e corrotto come quello di Putin devono accompagnarsi alla lotta per la pace
La giusta avversione all'invasione russa e l’opposizione a un regime nazionalista, autoritario e corrotto come quello di Putin devono accompagnarsi alla lotta per la pace
Al di là della pur necessaria campagna vaccinale, dopo due anni di pandemia nulla è stato fatto su sanità, scuola, trasporti pubblici. Il governo promette di tornare al «come eravamo» per impedire che si rifletta sul «come vorremmo essere»
L’alienazione oggi si manifesta su tutto lo spettro della vita, rispecchia il capitalismo come sistema sociale oltre il lavoro in senso stretto. Per questo rappresenta un’ottica dalla quale osservare le contraddizioni in cui viviamo
Vent'anni fa si manifestò un movimento che esprimeva la crisi della politica non per incubare l’antipolitica, al contrario consente ancora oggi di immaginare lo scontro politico e gli spazi pubblici comuni
Il «quotidiano comunista» oggi compie cinquant'anni. È uno spazio pubblico che consente di tenere in vita dei legami. Se non ci fosse occorrerebbe che ne nascesse uno
Il nuovo segretario rispecchia i valori originari del Pd: un insieme interclassista, sostenitore di alcune battaglie civili ma senza alcun ancoraggio sociale, con in mente una coalizione di centrosinistra in cui però non si capisce chi farà la sinistra
Il sistema politico cerca di approfittare della sovrapposizione tra blocco istituzionale, emergenza pandemica e collasso economico per costruire una nuova normalità. Ma il destino non è ancora scritto
Incidere sui parametri di sistema per conservarne i valori fondamentali non basta, a maggior ragione dopo che la pandemia ha mostrato i limiti strutturali del capitalismo. Un colloquio su futuro e Recovery Plan visto dalla Francia
A cent'anni dal congresso di Livorno che portò alla nascita del Partito comunista italiano, a fare scandalo è ancora l'opzione rivoluzionaria, l'aver posto l'alternativa tra compromesso e rottura
Nella seconda ondata i profitti prevalgono sulla salute. In un quadro politico bloccato solo i soggetti reali possono fare la differenza
L'emergenza Covid ha favorito i Presidenti uscenti, e il sistema elettorale ha spinto più che mai verso il bipolarismo. I Cinque stelle ne escono normalizzati e ciò che resta a sinistra del Pd non può più non accorgersi che occorre inventarsi qualcosa
Se ne è andata Rossana Rossanda, testimone curiosa e mai rassegnata del Novecento le cui cronache, partorite nel gran marasma della storia comunista, erano pensate per fare la storia
Oltre al ritorno al «business as usual» e ai rischi di involuzione autoritaria, tra gli scenari possibili di fronte alla crisi c’è lo spazio per una rinnovata «immaginazione socialista»
Bisogna tornare alla vita ma in forme del tutto nuove rispetto a quelle che conoscevamo. Per rispondere con idee e lotte visionarie al grande bisogno di protezione che è scaturito da queste giornate impreviste e imprevedibili
L'esplosione del Coronavirus evidenzia che servizi essenziali come la sanità non possono essere affidati al libero mercato. E sottolinea la necessità di organizzarsi dal basso dentro l'emergenza per evitare che l'epidemia la paghino i più deboli
I populisti di sinistra tentano di diventare maggioranza e portare al governo l’odio anti-élite. Però tra stare al governo e avere il potere c’è un abisso. Ignorandolo si finisce per assumere i vizi delle socialdemocrazie che tanto si criticavano
Il nuovo numero di Jacobin Italia ha un'ambizione: produrre riflessione al servizio di una mobilitazione permanente. Fornire competenze e spazi per far crescere coalizioni ecosocialiste capaci di incidere sull'agenda politica
Si chiama Fridays for Future: è il movimento che è nato sulla scia della protesta di Greta Thunberg. Sono giovanissimi, soprattutto donne, poco ideologizzati ma per forza di cose radicali nell’approccio. Ne abbiamo raggiunti alcuni
Al di là delle schermaglie tra Salvini e Di Maio, il «governo del cambiamento» va in crisi perché non ha prodotto alcuna alternativa alle politiche economiche degli ultimi decenni, rafforzando così una destra sempre più feroce e nazionalista
La democrazia diretta è ormai entrata nell’agenda della politica. Ma senza il contrappeso di corpi collettivi si riduce a plebiscitarismo o a semplice maquillage del comando capitalistico. Ciò impone di costruire dal basso nuove istituzioni
Il susseguirsi di mobilitazioni ha cambiato uno scenario fino a poche settimane fa popolato solo dal Centauro giallo-verde e da una opposizione compromessa. La sfida ora è imparare a cimentarsi con la politicità dei movimenti
Autonomia dalla politica, nuovo mutualismo, ancoraggio alla classe e democrazia partecipata. Ma le sfide del nuovo leader dovranno fare i conti con la struttura materiale e le scelte storiche del più grande sindacato italiano
Quello di De Magistris è almeno il quinto tentativo elettorale in 10 anni. Occorre una riflessione critica sull’idea di “popolo della sinistra” e sulla ricostruzione dei soggetti del cambiamento
Il tentativo di costruire una nuova sovranità democratica e popolare affascina parte della sinistra. Ma la nazione come terreno dell’azione politica offre troppe ambiguità. Invece di rivendicare confini serve parlare di autogoverno e democrazia