Jacobin Italia

Simone Fana

Tagliare il reddito per punire il lavoro

L'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari medi negli ultimi trent'anni sono diminuiti. Attaccare le forme di sussidio ai disoccupati è un modo per rendere ancora più ricattabile la manodopera a basso costo

Il fantasma del salario minimo nel Recovery plan

La repentina scomparsa del salario minimo dal Pnrr mostra il vero ritorno alla normalità del governo Draghi: per i tanto decantati lavoratori e lavoratrici essenziali i salari e i diritti non sembrano considerati altrettanto essenziali

Il futuro è pieno di conflitti

Lo scenario degli scontri tra diversi tipi di capitale fa capire che non sarà solo la lotta di classe, nelle forme che assumerà in questi tempi, a disegnare l’avvenire dopo la crisi pandemica

La congiura contro i dipendenti pubblici

Tra il pubblico impiego ci sono anche gli infermieri e operatori sanitari che lavorano notte e giorno per pochi euro. Eppure sono il bersaglio privilegiato contro cui vengono scagliate invettive con l'obiettivo di addebitargli i costi della crisi

Si fa presto a dire Stato

La crisi ha messo in evidenza una volta per tutte i disastri del neoliberismo e la necessità del welfare state. Ma la centralità degli assetti istituzionali, delle loro funzioni e dei loro apparati, non è garanzia di avanzamento sociale

La fase 2 di Confindustria

Carlo Bonomi, appena salito al vertice dell'associazione di categoria degli imprenditori, attacca a testa bassa su politiche pubbliche e diritti dei lavoratori, auspicando lacrime e sangue. Si apre la partita sul governo della crisi

Europa e Italia al bivio

Le elezioni europee hanno segnalato la crisi dello stato, nei contesti nazionali e nell’assetto europeo, che si traduce nell’incapacità di produrre stabilità. Per la destra questa crisi devono pagarla le classi subalterne

Alla conquista del tempo

Dalla fiducia nelle salvifiche sorti dello sviluppo capitalistico alla concezione della tecnologia come elemento neutro: la crisi dei pilastri ideologici del neoliberismo dimostra che nulla è eterno e immutabile. E che bisogna riprendersi il tempo

Le nuove emigrazioni italiane

Il dibattito pubblico si concentra su presunte “invasioni”, ma i numeri di coloro che se ne vanno dall’Italia sono comparabili a quelli del dopoguerra. Un fenomeno che va ben oltre la retorica dei “cervelli in fuga”