Jacobin Italia

Marcello Musto

I tanti volti del Capitale

L'opera di Karl Marx possiede le doti dei grandi classici: stimola nuovi pensieri ed è capace di illustrare aspetti fondamentali del passato quanto della contemporaneità

Karl d’Arabia

In tarda età, Marx trascorse un po’ di tempo ad Algeri. Gli scritti e le annotazioni di quel periodo confermano il suo sostegno alle lotte contro l’oppressione coloniale

Le Capital compie 150 anni

Nel settembre del 1872 usciva l'edizione francese del magnum opus di Karl Marx. Fu molto più di una traduzione, rinnovando continuamente la sua prospettiva critica aprì infatti la sua analisi al capitalismo globale

La fine del governo spiegata da Marx

Nel 1853 Marx affermò che «il governo di coalizione ('tecnico') rappresenta l’impotenza del potere politico». I governi non adottano più gli indirizzi economici, ma sono gli indirizzi economici a generare la nascita dei governi

La sinistra è contro la guerra

La ragione d’essere del movimento socialista e comunista fin dalle sue origini sta nella scelta antimilitarista: nel non arruolarsi in uno scontro tra potenze, come accadde nel corso della Prima guerra mondiale

Il vecchio Karl

Gli ultimi anni di vita di Marx spesso vengono trascurati dai suoi biografi, ridotti a una fase di declino intellettuale e fisico. Invece, spiega Marcello Musto, in quel periodo Marx si è cimentato con questioni ancora attuali

L’alternativa possibile della Comune di Parigi

Il 18 marzo del 1871 scoppiò in Francia una nuova rivoluzione che mise in pratica la democrazia diretta e l'autogoverno dei produttori. Quell'esperienza indica ancora come si può costruire una società radicalmente diversa da quella capitalista

Tanti auguri Rosa Luxemburg

Rosa Luxemburg nasceva 150 anni fa. Si sentiva a casa sua «in tutto il mondo, ovunque ci siano nubi e uccelli e lacrime umane», innovò il marxismo e capì che la classe operaia doveva lottare contro la guerra e la militarizzazione della società

La lezione della Prima Internazionale

Dalla prima associazione dei lavoratori di tutti i paesi abbiamo imparato che gli sfruttati vengono sconfitti se non organizzano un fronte comune. Senza alleanze oltre i confini, l'unico orizzonte è la concorrenza sfrenata tra individui