In ricordo di Enrico Pugliese
Sociologo attento alle battaglie politiche, Enrico Pugliese ha studiato il lavoro e le migrazioni sempre dal punto di vista dei subalterni. La sua lezione resta
Sociologo attento alle battaglie politiche, Enrico Pugliese ha studiato il lavoro e le migrazioni sempre dal punto di vista dei subalterni. La sua lezione resta
Secondo Pablo Iglesias, non c’è democrazia vera se il sistema informativo è oligopolista. Questa è la ragione dell’egemonia della destra. E anche, sostiene, del fatto che l’Italia sia diventato un paese senza sinistra
Leila Chaibi, europarlamentare, racconta il dibattito e i conflitti attorno alla direttiva Ue sul lavoro nelle piattaforme: la posta in palio è il concetto di subordinazione
Gli arresti e le denunce contro i sindacalisti della logistica si inseriscono nel processo di ristrutturazione del settore e nel tentativo di restringere il diritto di sciopero: vorrebbero tornare a prima del Novecento
Il Presidente ha scambiato il potere per il consenso. Grazie alla Nupes di Mélenchon il sistema politico-elettorale francese esce rimodellato. Ma le alleanze sociali necessarie a un cambiamento profondo sono ancora da ricomporre
La Francia va al voto per le presidenziali. Macron si gioca la conferma, ma il suo progetto di radere al suolo le strutture sociali per costruire una società regolata sul mercato ha incontrato resistenze molto forti
Gli attacchi allo sciopero e la demonizzazione del conflitto rivelano lo spirito classista e antisociale delle classi dirigenti italiane. Ma ci dicono anche che l’arrendevolezza sindacale è durata troppo a lungo
In Francia le forze dell'ordine manifestano per chiedere maggiore repressione, forti di un consenso trasversale: dietro la «crisi dell'ordine pubblico» c'è la crisi sociale
A dieci anni dall'inizio del ciclo di lotte nella logistica, Amazon e FedEx ristrutturano il settore mettendo in discussione le importanti conquiste ottenute. Per rispondere occorre una ricomposizione generale
Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Amazon di Bessemer si sono espressi contro la formazione di un sindacato. Ecco perché si tratta di una sconfitta che ha molto da insegnare
Lo sciopero di tutti i dipendenti Amazon italiani è un evento storico, figlio delle lotte nella logistica degli ultimi anni. Ma per produrre risultati concreti deve superare la logica concertativa e trovare una dimensione transnazionale
Fiaccato dai compromessi, il sindacato Usa è alla ricerca del rinnovamento. Per adesso cambiano i rapporti di forza interni: crescono i servizi e si indebolisce la manifattura. E ancora non si scorge la convergenza coi movimenti
Un nuovo progetto raccoglie l'eredità della più longeva delle riviste operaiste. E rilancia gli assi principali: l’inchiesta storica e militante assieme all’attenzione alle trasformazioni del lavoro e alle nuove figure sociali che le accompagnano
Dall'Autunno caldo del 1969 alle lotte contemporanee nei settori della logistica, passando per la parabola del lavoro autonomo nella società postfordista. Un filo rosso di ricerca militante che Sergio Bologna ripercorre in questa intervista
In Italia si sciopera sempre di meno. Manca la percezione del rapporto tra le lotte e l’interesse comune. Ma le nuove forme di sfruttamento impongono strategie che riconnettano lavoratori e cittadini, produzione e vita
Trentacinque anni fa San Valentino fu celebrato da un "accordo" che pose fine alla storia d'amore dell'unità sindacale. Iniziava il contrattacco industriale contro i lavoratori, tagliando l'istituto della scala mobile dei salari
La Spagna in questi mesi ha fatto tutto il contrario dell'Italia: ha rotto con le élite nazionali, è rimasta fedele all'Europa e ha aperto sui diritti civili. Il voto in Andalusia, però, accelera verso la fine di questa fase
Ecco il Black Friday. Intanto, Amazon aumenta il salario dei propri dipendenti negli Stati uniti e in Uk. Negli Usa è la risposta alla pressione del movimento Fight for 15 e di Sanders. Ma rientra in una strategia di sviluppo monopolistico
Il dibattito pubblico si concentra su presunte “invasioni”, ma i numeri di coloro che se ne vanno dall’Italia sono comparabili a quelli del dopoguerra. Un fenomeno che va ben oltre la retorica dei “cervelli in fuga”