Owen Lattimore, intellettuale anomalo dalla formazione originale, distrusse il nucleo fondativo della storia statunitense. La sua opera è fondamentale per decostruire la triade Confini/Progresso/Stato-nazione
A «Troncamacchioni» nell’industria del libro
Antonio Montefusco Alberto PrunettiUn dialogo tra Antonio Montefusco e Alberto Prunetti su scrittura, lavoro, operai con libri in mano che mandano fuori di testa manager e padroni, Festival della letteratura working class
Allarme globale sull’università
Antonio Montefusco Tomaso MontanariDare spazio e fare durare cosa, nelle università, inferno non è. Intervista a Tomaso Montanari sull’allarme del sapere libero. Non solo in Italia
L’università non è un’oasi di libertà
Antonio MontefuscoNon lo è mai stata storicamente e non lo è
a maggior ragione adesso, da quando i saperi tecnici ed economici hanno preso il posto di quelli umanistici. E da quando la concorrenza individuale tra ricercatori è divenuta la norma
Il pokerista Macron e la sfida della sinistra
Antonio MontefuscoL’esito del voto francese può cambiare il profilo dell’Europa, ma un cedimento alla banalità e alla ferocia della governance neoliberale può essere una porta spalancata alla destra
L’oracolo digitale ha le allucinazioni
Gino Roncaglia Antonio Montefusco Tiziana MancinelliL’Intelligenza artificiale può valorizzare il patrimonio culturale, contribuendo alla catalogazione e alla divulgazione dei contenuti. Ma al momento non può essere affidabile senza la vigilanza degli esseri umani
L’inventore di Parigi
Antonio MontefuscoÈ morto Eric Hazan, che ha creato un modo di fare editoria indipendente in un mondo di grandi colossi, ed esplorato, come Benjamin, la città per far risorgere il fantasma della rivoluzione
Il pensiero fuori dal Palazzo
Giorgio Caravale Antonio MontefuscoLa storia della Seconda Repubblica è anche la storia della rottura del rapporto tra politici di professione e uomini e donne di cultura: emerge l’intellettuale che trae la sua legittimazione dal credito ricevuto dall’opinione pubblica
Una parola in movimento
Antonio MontefuscoLa categoria del «resistere» ci impone di ripensare l’altrove, ci porta a lavorare su una via di fuga: viaggio filologico alla ricerca di un concetto che non è mai fisso, momentaneo. Si muove per modificare la realtà
Odiare tutti gli Dei
Luciano Canfora Antonio MontefuscoUna conversazione con Luciano Canfora sulla tesi dottorale di Karl Marx, la libera filosofia e il materialismo antico
L’assalto al cielo fu anche linguistico
Antonio MontefuscoGramsci aveva capito che la «questione della lingua» aveva a che fare con la formazione della classe dirigente. Per questo motivo, agire in questo campo significa decidersi a sfidare la «lava» della battaglia politica
Dante ai Caraibi
Jason Allen-Paisant Gaia Benzi Nicolò Crisafi Antonio MontefuscoLa rielaborazione e la traduzione della Divina commedia da parte di scrittori e poeti dell’altra parte del mondo mostrano come sia possibile decolonizzare un monumento nazionale
Dante all’epoca della sua riproducibilità tecnologica
Antonio MontefuscoIl Dantedì del 2021 è stato segnato da una versione commerciale e brandizzata dell’opera dantesca. Vale la pena invece de-monumentalizzare Dante con ricerche che ne mostrino i lati più perturbanti
Leggere il mondo per non farsi leggere dal mondo
Antonio MontefuscoL’insegnamento della letteratura sta al crocevia della transizione al digitale: il senso del narrare storie di fronte alla grande trasformazione è una sfida per insegnanti e studenti. Per vincerla bisogna accogliere la complessità
La religione del debito
Dario Gentili Antonio Montefusco Paolo Napoli Elettra StimilliSolitamente capitalismo e cristianesimo sono considerati due ambiti opposti, ma in questo dialogo intorno al libro di Elettra Stimilli emergono le fonti cristiane del modo di produzione capitalista, a partire dal concetto di «colpa»
L’enciclica dell’ultimo dei No Global?
Antonio Montefusco Gian Luca PotestàIn un dibattito pubblico caratterizzato dall’assenza di alternative al liberismo, Bergoglio diffonde «Fratelli tutti». Un testo che si propone come radicalmente realistico e che vuole segnare la cifra del suo papato. In che modo ci interroga?












