Un secolo e mezzo dopo le prime affermazioni del movimento socialista, la sinistra si ritrova a contare i pochi ingressi dei suoi esponenti nella scena locale. Alcuni di quegli eletti raccontano la loro esperienza
Il sistema politico italiano è un laboratorio senza precedenti nella storia delle democrazie occidentali, sottoposto a una serie continua di riforme del voto. Ciò non ha prodotto la fantomatica «stabilità» e ha aggravato la crisi della rappresentanza
La storia di un concetto ormai tossico che da tempo ha perso il suo significato originario: prima indicava
il fenomeno (reale) della fascinazione rivoluzionaria dei borghesi. Oggi descrive un’immaginaria élite culturale
Il Recovery Plan del governo Draghi è un piano che si rifiuta di pianificare, un elenco di investimenti il cui impianto ideologico è lo stesso che ci ha portato fin qui, tutto concorrenza, liberalizzazioni e aggiustamento strutturale
La gestione neoliberista della crisi pandemica ha fatto emergere un ceto medio radicalizzato in lotta perenne contro lavoratori e lavoratrici dipendenti, grottescamente considerati «privilegiati»
Alla faccia del futuro: siamo imprigionati nelle gabbie economiche, nelle retoriche politiche e negli slogan da talk show che si sono affermati
quasi trent’anni fa. È ora di abbandonarli
La nomina dell'economista liberista come consigliere a Palazzo Chigi getta le ombre del passato sulla riconversione ecologica promessa da Mario Draghi
Dieci anni dopo Monti, con Mario Draghi torna il «governo tecnico», una specialità italiana che segna l'ennesima morte della politica. L’élite economica prova così ad apparecchiare la tavola per gestire in modo diretto i soldi in arrivo dall’Ue
Seppur priva di contenuti, l'offensiva di Renzi ha un obiettivo: far saltare il nuovo centrosinistra nato sull'asse Pd-M5S. Ma l'alleanza di governo è debole perché le mancano le basi sociali e politiche anche per una banale politica riformista
Vent’anni fa la Carta di Lisbona lanciava la prospettiva della società della conoscenza. Senza adeguati investimenti pubblici e offensiva delle lotte ha avuto esiti più distopici che progressisti o rivoluzionari. Come mai?
Grazie a una mobilitazione e a un'affluenza record, Biden batte Trump, anche se perde il senato. La voglia di tornare alla normalità, al tranquillo consenso centrista bipartisan, è però un'illusione che si scontrerà con la realtà
Trump si pone come argine al «caos» con cui cerca di descrivere le piazze antirazziste. Biden, uscito debole dalle primarie, non ha grande appeal elettorale. Nessuno dei due ha una risposta alla crisi e una visione credibile del futuro
La riforma costituzionale sottoposta a referendum è l’ennesimo tentativo di risolvere in senso antiparlamentare, antipartitico ed efficientista la crisi in atto da oltre trent’anni in tutto l’Occidente e in particolare in Italia
Juan Carlos fugge dalla Spagna, una fine ingloriosa per il simbolo della transizione alla democrazia. Vengono a galla fratture storiche della società spagnola e, anche se Sanchéz non vuole contrapporsi alla monarchia, l'esisto non è scontato
È bastato mettere appena in discussione l'assetto proprietario di un'infrastruttura per scatenare il riflesso pavloviano dei commentatori: Conte come Chávez. Con tanto di classici dell'anticomunismo
Nei momenti in cui il capitalismo mostra la sua feroce irrazionalità, l’organizzazione delle persone indica
le vie d’uscita. Dunque, come si sono ricostruiti i legami collettivi e solidali nei giorni del lockdown
La pandemia porta a compimento la crisi della rappresentanza politica e l'erosione dello spazio pubblico. Ma per uscirne bisogna inventare strumenti nuovi per rompere atomizzazione e solitudine
La grande mobilitazione dell’establishment democratico a sostegno di Biden comincia a funzionare ma solo in limitati settori sociali. Sanders adesso ha il problema di coinvolgere quelli che finora non hanno partecipato alle primarie
Oltre a diffondere terrore, l’ideologia dominante sparge l’idea che non ci sia nulla da fare per cambiare le cose.
Non essere da soli e sentirsi parte di un corpo collettivo è un rimedio a timori indotti e senso d’impotenza
Uno studio sulla relazione tra razzismo e occupazione dimostra che la variabile da tenere sotto controllo
non sono le frontiere ma il rispetto dei diritti. E che la xenofobia è dettata dalla deregulation
«Il neoliberismo è nato in Cile e qui morirà», c’è scritto sui muri di Santiago. Reportage da un paese che è insorto e che non ha nessuna intenzione di tornare alla normalità
Attraverso il populismo individui e gruppi diversi entrano a far parte di una medesima catena discorsiva
e si riconoscono come singoli pezzi di un processo unitario. Ce ne parla Yannis Stavrakakis, allievo di Ernesto Laclau
I populisti di sinistra tentano di diventare maggioranza e portare al governo l’odio anti-élite. Però tra stare al governo e avere il potere c’è un abisso. Ignorandolo si finisce per assumere i vizi delle socialdemocrazie che tanto si criticavano
Le elezioni volute dal Psoe sono servite solo a raddoppiare i seggi dell'estrema destra di Vox. Nonostante la scissione Podemos tiene e sfida ancora i socialisti per costruire un'alternativa di Governo. Ma non può rimanere l'unica opzione