Jacobin Italia

Dentisti di tutto il mondo

7 Dicembre 2021

Il mestiere stereotipo del professionista agiato è il simbolo del rapporto tra sinistre e ceti medi. Il tema è più complesso di quello che si pensi: rimanda alla realtà multidimensionale della classe posta da Erik Olin Wright

L'epiteto più sprezzante che sia mai stato usato nella storia del movimento socialista non è «traditore di classe» o «controrivoluzionario» e nemmeno «rinnegato», ma «dentista». 

Negli anni Sessanta, il fondatore della rivista Dissent Irving Howe ebbe un acceso dibattito in un’università con alcuni studenti di sinistra radicale. A rendere memorabile quel dibattito non furono le urla, ma la particolarità dell’insulto rivolto da Howe ai giovani: «Sapete come finirete? Finirete tutti dentisti!».

Qualche decennio prima, Lev Trotsky bollò il leader del Partito socialista degli Stati uniti d’America Morris Hillquit come «il socialista perfetto per i dentisti di successo». Anche Stalin non amava i dentisti. Infatti fece imprigionare l’assistente del dentista di Adolf Hitler per quasi dieci anni, dopo che la donna aveva identificato i resti bruciati del führer.

Il motivo per cui il termine è diventato un insulto così in voga tra i socialisti è che indica un mestiere che, forse più di ogni altro, simboleggia la classe media. I dentisti sono altamente istruiti, ma certamente hanno uno status inferiore a quello dei medici. Sono spesso piccoli imprenditori o lavoratori autonomi, generalmente benestanti.

Anche se il principale avversario dei socialisti è ovviamente il capitale, anche la classe media, esemplificata dai dentisti, non è ben vista. La tendenza del movimento socialista è sempre stata quella di tenere a distanza la classe media (che negli Stati uniti è una fetta di popolazione da decine di milioni di persone), ma allo stesso tempo si è molto discusso di come portare all’interno del movimento tutti coloro che si mostravano favorevoli agli obiettivi del socialismo.

Abbonati a Jacobin Italia per continuare a leggere