Jacobin Italia

Ecologia della cura

19 Settembre 2019

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Non bisogna pensare soltanto ai combustibili fossili o alle produzioni inquinanti. La vera posta in palio del Green New Deal dev’essere la reinvenzione del lavoro, la protezione della vita su scala sociale e planetaria

Vita e austerità stanno agli opposti. Le capacità sociali con cui creiamo la vita e le istituzioni con cui alimentiamo e soddisfiamo i nostri bisogni sono sempre più sotto attacco. Dalla nascita (diritti riproduttivi, accesso al sistema sanitario) sino alla vecchiaia (pensione, sicurezza sociale), le vite di molte persone sono ormai scandite da un orrendo metronomo fatto di penuria alimentare, acqua avvelenata e scuole chiuse. 

L’incessante spinta produttiva del capitalismo ha innescato il cambiamento climatico, mettendo a rischio la vita così come la conosciamo. La creazione della vita si scontra sempre di più con gli imperativi della creazione di profitti. Dobbiamo ormai fare i conti con l’idea che per i nostri nipoti la creazione stessa della vita potrà essere un problema. 

Come facciamo, allora, a «riprenderci le nostre vite»? Ecco tre punti da cui partire.

La creazione della vita prima della creazione del profitto

Se il nostro scopo è una società in cui la riproduzione sociale della vita non dipenda più dalla riproduzione sociale del capitalismo, il Green New Deal costituisce un’importante possibilità per la sinistra. 

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