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I 10 articoli più letti nel 2019 su Jacobinitalia.it

31 Dicembre 2019

Nella nostra rivista la cadenza quotidiana degli approfondimenti del sito e i tempi larghi della pubblicazione cartacea si completano a vicenda. Abbonarsi significa sostenere anche il lavoro del sito

Quelli che leggete qui sotto sono, in ordine, i dieci articoli più letti tra quelli pubblicati sul nostro sito nel 2019. Mettono in fila alcuni dei temi che abbiamo incrociato in questo anno di lavoro della rivista: la denuncia del lavoro gratuito mascherato per volontariato su cui poggiano ormai interi settori economici; l’uso strumentale e contro i poveri della retorica della legalità e del decoro; lo svelamento delle false politiche green che continuano iperterrite a devastare i territori con le «grandi opere»; lo smascheramento della politica di classe del cosiddetto «governo del cambiamento»; la divisione del nostro campo di battaglia da alcuni presunti santoni della sinistra italiana che di sinistra hanno ben poco; l’autocritica scostruttiva delle esperienze della sinistra internazionale; l’analisi approfondita di cosa significa il fascismo nel Ventunesimo secolo e di come si fa resistenza oggi.
La cadenza quotidiana degli approfondimenti sul sito e i tempi larghi della rivista cartacea si intrecciano e si completano a vicenda. Abbonarsi a Jacobin Italia significa sostenere anche il lavoro del nostro sito. Ecco 10 motivi per farlo subito e continuare a cospirare insieme nel 2020.

1. Voglio il tuo sudore

Sedici ore di lavoro in cambio di un paio di pasti e un gadget. È quanto offrono gli organizzatori dell’evento balneare di Jovanotti. Un caso paradigmatico

2. Le ragioni di una sconfitta

Dire che Corbyn è stato troppo radicale è una sciocchezza. I risultati mostrano che il consenso si sposta su posizioni estreme e che classi sociali ignorate per decenni si sono sentite defraudate del referendum sulla Brexit

3. L’odio e una scritta sui muri di Bologna

Un post del cantante de Lo Stato sociale Lodo Guenzi è l’occasione per affrontare alcuni nodi di fondo: i muri puliti sono di sinistra? Amore e odio nei conflitti sociali sono un’alternativa netta? Il fascismo nasce da una scritta?

4. Non c’è lotta al negazionismo climatico senza lotta alle «grandi opere»

Un «partito trasversale» continua a etichettare i movimenti territoriali come «Paese dei No». In realtà sono stati la più forte mobilitazione sul cambiamento climatico degli ultimi decenni

5. Le cause del disastro venezuelano

I vincoli dell’industria petrolifera, le debolezze della macchina statale, le divisioni in seno al chavismo e l’auspicata riforma municipalista. La versione di Temir Porras, dirigente di lungo corso ai tempi di Hugo Chávez

6. La notte di Rampini

Ignorare il razzismo, rimuovere la questione coloniale, prendere spunto dai pensatori di destra, rivalutare il concetto di patria. Il guru liberal Federico Rampini ha deciso che la sinistra deve ripartire da qui

7. La secessione dei ricchi

Il governo gialloverde si prepara a varare la cosiddetta “autonomia regionale differenziata”. Un progetto che completa il disegno della Lega senza che i cittadini se ne accorgano

8. Il game delle élite

Il Ministero ha riconosciuto legalmente un corso di laurea della scuola di Alessandro Baricco, ma non è chiaro cosa si studia e con quali metodi. L’unica cosa evidente è che per laurearsi servono trentamila euro

9. Quelli senza biglietto. Genesi del razzismo ferroviario

Con un lungo lavorìo ideologico, andato avanti parallelamente alla trasformazione del trasporto in un segmento di mercato, si è arrivati a paragonare l’evasione del biglietto a un crimine. Ma a non pagare sono semplicemente i poveri

10. Cosa significa fascismo nel Ventunesimo secolo?

Nel lavoro di un anno per la rivista,
Il postfascismo è un fenomeno globale non omogeneo, privo della dimensione sovversiva dei suoi antenati: non vuole sopprimere il parlamentarismo ma cerca di distruggere la democrazia dall’interno. Un’intervista a Enzo Traverso