Jacobin Italia

I dati che discriminano

12 Giugno 2024

Affidarsi alle conoscenze disponibili per prendere decisioni, dicono diversi studi, significa proiettare il passato sul futuro: il che rende probabile che si riproduca la tendenza a rappresentazioni parziali, scorrette e discriminatorie 

Prendere decisioni dipende dalla nostra capacità di prevedere il futuro e mantiene un carattere aleatorio. Senza conoscere le conseguenze, ogni nostra valutazione è incerta e ha effetti imprevedibili. Secondo Søren Kierkegaard la scelta è la madre dell’angoscia proprio a causa delle alternative dei loro effetti sulla nostra vita e dell’impossibilità di valutarle, in ragione della contingenza delle situazioni e della loro incontrollabilità collettiva. 

Herbert Simon – premio Nobel per l’economia nel 1978 – chiamava questa condizione razionalità limitata. La limitazione riguarda le informazioni in possesso del decisore, la loro rilevanza, le sue capacità cognitive, il tempo per agire, in alcuni casi molto ridotto. Possiamo essere razionali solo a condizione di conoscere tutti i dettagli di una situazione, e di considerare in modo complessivo gli effetti futuri delle nostre decisioni. Interveniamo totalmente o parzialmente al buio, generando un senso di instabilità, e dovendo sostenere la responsabilità per azioni compiute, ma di cui non conosciamo tutti gli esiti. 

Nella storia abbiamo cercato metodi per la presa di decisione che ci sottraessero al senso di incertezza e alla fatica di sostenerla, singolarmente e collettivamente. Ci siamo affidati sin dall’antichità ai sacerdoti, interpreti degli dèi, per anticipare il futuro, ma gli oracoli non sono credibili anche perché esercitano la previsione da una posizione di potere, orientando gli eventi che presumono di anticipare.

Discriminating data

Il grande successo dell’Intelligenza artificiale ha creato nuove aspettative sulla possibilità di interpretare il futuro, e offrire metodi più efficaci per prendere decisioni, soprattutto in relazione alla vita delle persone. Non a caso si scomoda di nuovo il carattere oracolare, anche se dipendente da una struttura tecnica e non sacrale.

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