Jacobin Italia

I padroni a casa nostra

6 Giugno 2019

-

Margaret Thatcher sapeva che le relazioni di classe sono importanti. Per questo descrisse l’ideologia proprietaria del Right to Buy come «la rivoluzione più importante del secolo». Ne stiamo ancora pagando il prezzo

Come molte delle economie sviluppate, la Gran Bretagna è stretta nella morsa della crisi abitativa. I prezzi medi delle case sono oggi otto volte superiori a quelli di un reddito medio, più del doppio rispetto a vent’anni fa. Per i proprietari, ciò comporta vantaggi enormi. Soltanto dal 1995, il valore del patrimonio immobiliare inglese è aumentato di oltre cinquemila miliardi, e rappresenta i tre quarti della ricchezza delle nuove famiglie. Nei primi anni Duemila, l’inflazione del prezzo delle case è stata così alta che il 17% degli adulti in età da lavoro ha guadagnato più dalla rendita della propria casa che dal proprio stipendio. Ma visto che i prezzi delle case hanno continuato a crescere e lo scarto fra prezzi delle abitazioni e i guadagni è diventato sempre più grande, il costo abitativo per chi è tagliato fuori dal circuito della proprietà è diventato proibitivo. Nell’assenza di un’adeguata politica di case popolari, molti si sono trovati senz’altra scelta se non quella di rivolgersi agli affitti privati. Per quelli che sono bloccati nel mercato immobiliare privato, la percentuale di stipendio speso in affitto è passata dal 10% del 1980 al 36% di oggi – tra le più alte in Europa.

Le conseguenze sono gravi. Il numero di senzatetto in Inghilterra ha toccato il suo record, ed è più che duplicato dal 2010. In tutto il paese le comunità sono divise lungo linee socioeconomiche. Il risultato è un divario crescente fra coloro che possiedono una casa (o possono rivendicarla), e quelli che non ce l’hanno. 

La crisi immobiliare in Gran Bretagna non è naturale o inevitabile, e non è nemmeno un accidente della storia. È l’effetto di un progetto politico pianificato, sviluppato dal Partito conservatore negli anni Cinquanta, accelerato da Margaret Thatcher, proseguito dal New Labour negli anni Novanta e Zero e rafforzato dai governi guidati dai conservatori dal 2010.

La democrazia della proprietà privata

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il problema abitativo era visto come prioritario a livello nazionale. Mezzo milione di case erano state distrutte dalla guerra, e altre 250mila erano state gravemente danneggiate. Le rimanenti proprietà erano spesso affollate e poco igieniche. La risposta del governo laburista di Clement Attlee nel 1945 fu lo sviluppo di un ampio piano di lavori pubblici per costruire case popolari.

Abbonati a Jacobin Italia per continuare a leggere