Il dominio può avere molte facce. Nei tempi in cui l’autoritarismo diventa la forma privilegiata di esercizio del potere delle classi dominanti, comprese le sedicenti élites liberali, indagare queste facce è un esercizio utile alla comprensione del presente e all’attività dei movimenti sociali. Il quinto corso della Scuola di politica popolare «Utopie reali» è dedicato così a «Forme di dominio e percorsi di emancipazione» e intende attraversare in sei lezioni gli aspetti di questo dominio, sul fronte della guerra, del controllo dei corpi, della gestione dell’innovazione tecnologica, del potere finanziario globale, della gestione dell’ambiente e degli immaginari. Ma intende anche indagare le forme di resistenza a questa tendenza, le pratiche alternative, le narrazioni contrarie, gli ingredienti di antidoti possibili. Ai nuovi «Re» opponiamo le nostre libertà e i diritti dei popoli, della working class, del pensiero critico.
Viviamo un tempo di grandi sconvolgimenti e in cui il rischio della guerra, ormai in atto, si collega intimamente a processi di autoritarismo e repressivi che pervadono la società e tentano i governi di tutto il mondo. Non esiste solo il «metodo Trump», violento e arrogante, ma assistiamo anche ai processi degenerativi della politica italiana attraversata da una voglia crescente di repressione del dissenso. Conquiste democratiche e civili, non solo sociali, che sembravano incontestabili, vengono prese di mira e rischiano di essere stravolte. Il quinto corso della scuola romana «Utopie reali» approfondirà queste dinamiche, dando la parola a studiosi e studiose, ma anche all’attivismo sociale riproponendo ancora una volta il metodo di una riflessione collettiva, orizzontale e partecipata.
Moduli e modalità di iscrizione
Il corso si svolgerà in sei moduli, ognuno composto da due lezioni: una, al mattino, a carattere teorico e di analisi complessiva seguita da un’ampia discussione. L’altra, o le altre, nel primo pomeriggio, focalizzate sulle azioni di contrasto al dominio e caratterizzate da una dimensione soprattutto laboratoriale.
La scuola di politica popolare è organizzata da «Utopie reali» con il supporto di Grande come una città, Jacobin Italia e Centro per l’Autogestione.
Le lezioni si terranno a Roma presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo, ex-mattatoio, Testaccio), il sabato (ore 10-16.30), dal 28 febbraio al 13 giugno; è prevista una pausa pranzo che potrà essere consumata insieme nei locali della Cae (dove c’è un bar, ma si può organizzare anche pranzo al sacco).
Per partecipare alle attività della scuola è necessario iscriversi a questo link, versando la quota di 60€. Per studenti che inseriscono la Scuola nel proprio percorso di studi e conseguono i relativi CFU la partecipazione è gratuita altrimenti è prevista la quota ridotta a 25 euro. Chi vuole può infine sottoscrivere l’iscrizione Supporter, fondamentale per coprire i costi vivi e organizzativi di una scuola completamente autorganizzata e sostenuta principalmente dal contributo militante delle relatrici e dei relatori.
Le richieste d’iscrizione dovranno pervenire entro il 21 febbraio. Dopo aver effettuato l’iscrizione è necessario compilare questo form per gli iscritti paganti. Per i posti con versamento della quota, l’effettuazione del pagamento è condizione per perfezionare l’iscrizione. Il numero di posti complessivi disponibili con versamento della quota d’iscrizione è di 60, si consiglia dunque di registrarsi il prima possibile. Per i posti con riconoscimento di CFU, il tetto massimo di iscrizioni è determinato dai singoli Dipartimenti universitari della Sapienza e riportato nei relativi bandi, pubblicati sui siti delle singole strutture.

IL PROGRAMMA
28 febbraio 2026 – Dominio imperiale
10.00: Modernità coloniale, un’introduzione – Gianni Ruocco (Università La Sapienza, Roma)
11.00: La terza guerra mondiale. Lessico politico per le lotte del presente – Luca Cobbe (Università La Sapienza, Roma)
13.00: pausa pranzo
14-16,30: Reti e pratiche contro le guerre – Luca Casarini (coordinatore Mediterranea Saving humans)
La forza della Flotilla – Maria Elena Delia (portavoce italiana Global Sumud Flotilla)
28 marzo 2026 – Dominio sui corpi
10.00: Imperativo della perfezione: estetica e nuove forme di dominio sui corpi – Chiara Pussetti (Università di Lisbona)
11.30: Corpi migranti e reti di solidarietà – Giovanna Cavallo (Attivista di Spin Time Labs)
13.00: pausa pranzo
14.00: Partecipazione alla manifestazione nazionale «Together»
11 aprile 2026 – Dominio tecnologico
10.00: Il dominio delle big tech e l’incognita dell’AI – Dario Guarascio (Università La Sapienza, Roma)
13.00:Pausa pranzo
14-16.30: Il cooperativismo di piattaforma – Laura Eccher (ricercatrice Istituto Gran Sasso)
9 maggio 2026 – Dominio economico e finanziario
10: Il dominio del capitale finanziario – Alessandro Volpi (Università di Pisa)
13.00: pausa pranzo
14-16.30: Pensare altre economie e il piano Gkn – Leonard Mazzone (Università di Firenze)
La trappola dell’immobiliare e nuove forme dell’abitare – Sara Gainsforth (ricercatrice indipendente)
6 giugno 2026: Dominio ecologico
10.00: Le forze che spingono la crisi ecologica e quelle che resistono – Stefania Barca (Università Santiago de Compostela)
13.00: pausa pranzo
4-16.30: Green New Deal o Decrescita? Alternative alla catastrofe ecologica – Confronto tra Francesco Barbetta (Collettivo Le Gauche) e Donatella Gasparro (progetto REAL- A Post-Growth Deal, Università Autonoma di Barcellona)
13 giugno 2026 – Dominio dell’immaginario
10.00: Il cinema e la colonizzazione dell’immaginario – Flavio De Bernardinis (Centro sperimentale di cinematografia)
13: pausa pranzo
14.30-15.30: Sgonfiare le favole dei potenti, Wu Ming 1 (scrittore)
15.30-16.30: Immaginari sociali diversi e produzioni alternative (Andrea Segre)
Organizza: Scuola di politica popolare Utopie reali
con il supporto di Grande come una città, Jacobin Italia, Centro studi per l’Autogestione

