Jacobin Italia

Spazzolare contropelo il manto della storia

10 Dicembre 2020

Bisogna guardare al passato con gli occhi del presente, in maniera critica e reattiva, dunque non separabile dal contesto attuale in cui le storie si moltiplicano e lo studio del passato a scuola si mortifica

A dispetto di importanti stagioni di riflessione e innovazione, si continua a parlare di una crisi della storia, percepita come noiosa e nozionistica. Le ragioni si fanno più urgenti se prendiamo in considerazione l’emergenza correlata al Covid 19 che, in nuova fase di Didattica a distanza (Dad), chiama in causa la dimensione digitale.

Insegnare e imparare storia acquista ulteriore valore in un momento come questo. L’emergenza cognitiva, radicalizzatasi nella pandemia, richiede uno sforzo di ripensamento del canone, dei metodi di insegnamento e di valutazione che fino a ora molti non hanno ritenuto di dover fare.

Voi siete qui

La conoscenza della storia, da cui dipende la capacità di comprendere la società, si inserisce in uno scenario complesso, in cui coesistono lo sradicamento forte dal passato e l’appiattimento sul presente, con un’inflazione di messaggi storici elementari e distorti: narrazioni semplificate centrate su nuclei di storia eroica, mitico-nazionale, emozionale o «controcorrente», complottista, come mostrano le ricorrenti polemiche che riguardano la Prima  guerra mondiale, il fascismo, la Resistenza. Storia e memoria del Novecento sono il principale referente del discorso pubblico: un filtro interpretativo per spiegare, giustificare, superare problemi, conflitti e contraddizioni del presente. 

Un lascito problematico e irrigidito come quello delle identità nazionali, etniche, culturali, è al centro delle retoriche della commemorazione pubblica. È rilevabile inoltre (anche con le migliori intenzioni) la prevalenza della memoria sulla storia, con una tendenza a privilegiare la condizione vittimaria che ha dato forma a un calendario civile denso di date, in concorrenza tra loro e con il rischio di un esercizio retorico di discutibile efficacia sulle giovani generazioni, come avviene per la storia dei genocidi e della violenza politica. 

Abbonati a Jacobin Italia per continuare a leggere