Jacobin Italia

Antifascismo

Il 25 aprile non può essere sobrio

L'invito alla moderazione del governo e l'ormai esplicito fastidio dei commentatori sedicenti liberali sul'antifascismo ci ricorda che la Resistenza fu laboratorio di democrazia con ambizioni sociali, egualitarie, di emancipazione collettiva

Ombre nere su Firenze

Matteo Salvini chiama a raccolta quattordici partiti ultranazionalisti europei, con l'intento evidente di spostare a destra gli equilibri Ue e sfidare Meloni sul terreno reazionario. Previste mobilitazioni antifasciste

La Resistenza è globale. Da sempre

Il conflitto che deflagrò sul suolo italiano ottant’anni fa è stata la declinazione locale di uno scontro generalizzato lungo oltre un decennio. Fu una «guerra di religione europea e mondiale», come ha scritto Claudio Pavone

La costruzione del mostro partigiano

L’idea che i combattenti della Resistenza fossero in fondo banditi fuori controllo, dediti al caos o peggio ancora agli interessi di potenze straniere, viene direttamente dalla propaganda del regime. E sopravvive ancora oggi

Il mito della morte della patria

Ecco come Ernesto Galli della Loggia a partire dagli anni Novanta ha assolutizzato due concetti, quello nazionalista e quello della guerra civile, per porre le fondamenta della retorica anti-partigiana della destra

Resistere nelle strade

Anche l’odonomastica è un campo di battaglia: visioni contrapposte si affrontano per definire l’immaginario collettivo. L’esperienza del cantiere decoloniale Resistenze in Cirenaica di Bologna ne è un esempio

Paura di cadere

Cosa è successo in questi ottant’anni dall’inizio della Resistenza per ritrovarci i postfascisti al potere? Alessandro Portelli ragiona sui tempi attuali e sul senso ancora universale della lotta antifascista

Mutare di segno la necessità

La Resistenza ha rappresentato la rottura di un ordine, una scelta che ha anche saputo gestire la violenza in modo da non lasciarsene inghiottire. «Altrimenti saremmo ancora fascisti», ammoniva un dispaccio di Giustizia e libertà

Mille storie resistenti

Molti romanzi, racconti, canzoni e opere cinematografiche hanno tramandato la narrazione della lotta antifascista: ecco una piccola guida non esaustiva all’immaginario della Liberazione. Una mappa che parla al futuro

Internazionalizzare il 25 aprile

Nel clima tossico di questi mesi a trazione postfascista, la vittima sacrificale delle sgangherate uscite nazionaliste e revisioniste dei più alti vertici delle istituzioni repubblicane è la storia. E va difesa, contrattaccando

Nostalgia di futuro

Bisogna evitare la ridotta identitaria oppure la semplice cerimonia istituzionale: cinque tesi per un antifascismo trasformativo

Lettera a un Ministro

Chiarissimo Valditara, sapevo che avesse in odio l’idea comunista e anche quella rivoluzionaria. Mi devo però scusare con Lei, perché ho approssimato per difetto. Non avevo considerato che avesse in spregio persino l’antifascismo

Come si diventa antifascisti

La diffusione di saperi critici, l’esempio delle lotte internazionaliste, l’incubo della guerra e la crisi economica fino alla disfatta delle truppe italiane: così una generazione decise che era arrivato il momento di opporsi al regime

La stagione delle scelte

L’8 settembre del 1943, data che sancisce l’inizio della Resistenza armata, è un momento cruciale della storia italiana del Novecento. Che ha ancora molto da dire

I nazisti erano iper-capitalisti

A destra spesso si sente dire che i membri del partito di Hitler fossero socialisti. Ma le politiche economiche del nazismo cercarono di salvare le grandi industrie in una fase di crisi e radicalizzarono in modo spietato l'idea capitalista di competizione

Il buon tedesco

Il 3 novembre di 77 anni fa Rudolf Jacobs, «partigiano germanico» alla testa di una pattuglia internazionale, venne ucciso dai fascisti italiani. La sua storia ci aiuta a smontare alcune retoriche sulla Resistenza come ricostruzione dell'identità patria

La campagna elettorale dei peggiori

Quando Bertolaso, Angeli e altri immaginifici commissari torneranno nell’oblio, o Michetti tornerà a essere un personaggio dell’etere, bisognerà ricordare che senza antifascismo il dibattito diventa spregevole