L'invito a far ripartire l’economia è diffuso insieme allo stigma per gli assembramenti in quelli che fino a ieri erano i templi del consumo. A guadagnarci sono i giganti del web. Occorre ripensare a cosa e perché si produce
La frase di Toti deriva da un'ideologia con lunga tradizione. Negli ultimi anni regolamenti per il decoro colpiscono chi è escluso dalle logiche di produzione e consumo, ancor prima gli «improduttivi» venivano chiusi nei manicomi
Impazza un singolare dibattito sul ruolo dei fisici nello studio della pandemia che mostra come, tra le tante contraddizioni che il Covid sta mettendo in luce, c'è anche quella sul funzionamento della scienza e il suo ruolo nella nostra società
Nel mezzo della crisi causata dal Covid, dilagano due fenomeni: quello dei negazionisti del morbo e quello dei negazionisti del disciplinamento
Non possiamo restare in balia del settore più predatorio della terra per l’accesso alle medicine di cui abbiamo bisogno. Bisogna rendere pubblica l’industria farmaceutica e assicurare la libera ricerca e la somministrazione delle terapie
La pandemia ha accelerato le tendenze in atto nel progetto dell'Unione europea. E anche di fronte al Recovery Fund l'alternativa è tra reale unità politica e sfaldamento
Questo numero di Jacobin parte dalla necessità di respirare il futuro: ricostruiamo i tratti salienti della crisi pandemica e tracciamo il campo di battaglia della vita che verrà
Come il Covid-19 si è infilato nei meandri di un sistema frammentato e vincolato a interessi privati. E perché serve una medicina che abbia prospettiva globale e che si liberi dai brevetti
Oltre al ritorno al «business as usual» e ai rischi di involuzione autoritaria, tra gli scenari possibili di fronte alla crisi c’è lo spazio per una rinnovata «immaginazione socialista»
Vi eravate mai trovati di fronte a un evento spaventoso come la pandemia? Forse sì. Perché da tempo, anche in anni all’apparenza tutt’altro che cupi,
le angosce inconfessate e le tensioni rimosse si condensano nelle narrazioni che descrivono la distruzione delle nostre città. Los Angeles ne è un esempio
La pandemia rischia di realizzare il sogno capitalista: il territorio urbano come contenitore di spazi privati. Eppure la vita in comune si è manifestata anche a queste condizioni. Bisogna riconoscerla e ripartire da qui
Se la teoria economica neoliberista è materialmente incapace di indicare vie d’uscita dalla crisi, anche i sostenitori dell’intervento pubblico rischiano di proporre soluzioni antiche per una situazione inedita
Di fronte al crollo simultaneo di domanda e offerta, dall’alleanza tra grandi capitali e piccoli produttori potrebbe nascere una nuova destra. Invece il campo
delle lotte è tutto da inventare, dice Emiliano Brancaccio
Effetti radicali della pandemia: salta il nesso tra salario e produttività, cadono le barriere tra attività intellettuali e manuali, viene sconvolta la gerarchia delle competenze. E il lavoro di riproduzione si conferma centrale
I giorni drammatici del contagio ci hanno insegnato che occorre ripensare completamente il percorso sanitario, passando da una «cura basata sul paziente» a una diffusa
sul territorio, che non precipiti soltanto sugli ospedali
In età moderna quando scoppiava la peste i ricchi fuggivano e i poveri finivano in quarantena. Già da allora le epidemie erano uno stress-test
per la società e per i conflitti che la attraversavano
Un terzo della popolazione europea morì in pochi anni, anche se gli sconquassi del morbo costrinsero i signori a regolare l’economia e migliorare i sistemi di produzione.
Ma le rivolte arrivarono solo quando il contagio era finito
I primi quattro film di David Cronenberg, tra horror e cinema psicanalitico, propongono il tema del caos biologico, del contagio che pervade le relazioni e che arriva a sconvolgere l’ordine costituito
Il capitalismo sconvolge il rapporto tra uomo e natura. Quando i governanti non riescono più a negarlo, come stavolta, reagiscono con una politica di classe, autoritaria, poliziesca e neocoloniale, arroccata nello stato-nazione
Produzioni e allevamenti intensivi, aziende senza scrupoli che speculano sui precari e grande distribuzione hanno generato le condizioni per la pandemia e ora rischiano di avvantaggiarsene. È successo persino durante il blocco
La crisi ha messo in evidenza una volta per tutte i disastri del neoliberismo e la necessità del welfare state. Ma la centralità degli assetti istituzionali, delle loro funzioni e dei loro apparati, non è garanzia di avanzamento sociale
Descrivendo i lager nazisti, Primo Levi scrisse che un trauma collettivo prolungato rischia di spezzare la solidarietà tra gli oppressi. Curare la frattura psichica della pandemia significa costruire solidarietà
Nei momenti in cui il capitalismo mostra la sua feroce irrazionalità, l’organizzazione delle persone indica
le vie d’uscita. Dunque, come si sono ricostruiti i legami collettivi e solidali nei giorni del lockdown
Alla base della nascita del movimento operaio ci sono le società di mutuo soccorso. Oggi che le reti di solidarietà sopperiscono la debolezza del welfare, è tempo di riscoprirne la carica politica