Jacobin Italia

democrazia

Non fidatevi degli esperti

Ricordate la cantilena sul governo dei migliori, che sarebbe riuscito a disinnescare i populismi? Non è andata esattamente così, e anche dagli Stati uniti arrivano molte critiche sul ruolo dei tecnici in questi anni

La doppia crisi

Per spiegare le minacce alla democrazia bisogna metterla in relazione con l’evoluzione del capitalismo dal 1970 a oggi. Si scoprirà che le destre si insinuano nelle sue contraddizioni, sostituendo l’identità alla classe sociale

La sinistra bramina

Negli ultimi decenni il consenso ai partiti progressisti si è concentrato sempre più tra gli elettori con alto grado di istruzione: ne discutiamo con Amory Gethin, Clara Martínez-Toledano e Thomas Piketty

La crisi è politica

La riforma costituzionale sottoposta a referendum è l’ennesimo tentativo di risolvere in senso antiparlamentare, antipartitico ed efficientista la crisi in atto da oltre trent’anni in tutto l’Occidente e in particolare in Italia

Serve un’altra idea di democrazia

Il dibattito intorno al referendum sul taglio dei parlamentari ha rimosso i problemi strutturali della crisi trentennale della rappresentanza e omesso qualsiasi idea alternativa di partecipazione politica

Sicuri che il Sì sia un voto «anti-casta»?

Il taglio dei parlamentari su cui si voterà nel referendum, è presentato come lo sbocco della rivolta contro la «casta» ma è appoggiato da tutti i principali partiti. E l'effetto appare il contrario di avvicinare i rappresentanti ai cittadini

Pianificazione democratica

Quando i Cccp iniziarono a cantare «Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia/ voglio un piano quinquennale/ la stabilità» era il 1984. Margaret Thatcher stava schiacciando lo sciopero dei minatori e con esso un secolo di movimento operaio, e il piano quinquennale che si stava per concludere in Unione sovietica, sarebbe stato il penultimo di

Democrazia e beni comuni

Cosa significa la massima «si scrive acqua, si legge democrazia»? Che il servizio idrico può e deve funzionare con erogazione gratuita a chiunque del minimo vitale giornaliero (50 litri a persona); sistema tariffario tale da disincentivare sprechi; gestioni aziendali partecipate. E come può concretizzarsi un’espressione come «diritto alla città»? Consentendo alla cittadinanza – anche tramite

Neomunicipalismo

Mille anni fa le città italiane presero coscienza delle loro specificità economiche e sociali. Un potere distante e centralizzatore, il Sacro Romano Impero, imponeva loro dei vincoli per favorire le smanie di accaparramento dei ricchi feudatari. Fu allora che le città della penisola si ribellarono e si scoprirono comuni, iniziando a sperimentare l’autogoverno. Oggi come

Confederalismo democratico

«Oh, io non dico che qua è il paradiso o che non ci stanno le contraddizioni, eh. Solo che non sono quelle che ci aspettiamo coi nostri parametri e stereotipi occidentali». Con queste parole nel suo Kobane calling (Bao Publishing, 2015) il fumettista Zerocalcare inizia a raccontare le caratteristiche dell’esperimento curdo. Non si tratta del

Goodbye democracy

Dopo quarant’anni di controrivoluzione liberale, occorre individuare i nemici della democrazia e immaginare un sistema in cui davvero tutti e tutte possano prendere parte alle decisioni collettive

Non c’è democrazia senza partecipazione

Anche se un’organizzazione politica adatta ai nostri tempi non potrebbe mai mantenere il monopolio sulla dieta informativa, non bisogna dimenticare il ruolo formativo dei corpi collettivi nella storia del movimento operaio

Esercizi di una politica del(la) comune

La democrazia diretta è ormai entrata nell’agenda della politica. Ma senza il contrappeso di corpi collettivi si riduce a plebiscitarismo o a semplice maquillage del comando capitalistico. Ciò impone di costruire dal basso nuove istituzioni

Democrazia sovranista e sciovinismo del benessere

Il ritorno del nazionalismo ha a che fare con le basi concettuali del capitalismo: per i nostalgici delle frontiere sovranità fa rima con proprietà. Lo straniero è visto come l’invasore di un territorio esclusivo, considerato riservato agli autoctoni. Ma il proletariato non ha mai potuto riconoscersi negli interessi nazionali

Democrazia contro capitalismo

Ragionare sulle contraddizioni del sistema vuol dire rimettere in discussione l’intero paradigma, cogliendo nel nesso politico, di potere e controllo, il fulcro dello scontro della lotta di classe

Separati alla nascita

Nel Diciassettesimo secolo, prima ancora della rivoluzione industriale, il capitalismo e le pretese dei possidenti erano già entrati in conflitto con la democrazia. Lo dimostra la storia del movimento dei Levellers