Jacobin Italia

Fascismo

Le prime gocce della tempesta siamo noi

In Occidente è in atto una contro-rivoluzione, fatta con le armi della politica e della comunicazione dell'estrema destra globale, dove sono incisi i nomi, le date e gli slogan della costruzione di una fortezza chiusa, pura e inalienabile

All’armi siam fascisti

Dalla prospettiva storica della Marcia su Roma si scorgono molte differenze con l'oggi. Ma si afferra anche la natura stabilizzatrice del fascismo e l'archivio di discorsi e politiche cui attingere alla bisogna

Cent’anni di cose buone

Da anni una visione edulcorata e mistificata del fascismo cerca di fare breccia nel senso comune. Proviene dall’estrema destra ma anche da politici cosiddetti «moderati» e opinionisti mainstream

Dal fascismo al post-fascismo

Negli anni Trenta del secolo scorso le élite accettarono il regime come argine al bolscevismo. Oggi i sovranisti finiscono per accettare tutti gli assunti del neoliberismo: ma rimane anche una pericolosa continuità storica

La storia e la memoria

Giulia Albanese, studiosa della Marcia su Roma, spiega che studiare le origini del fascismo è anche un modo per indagare le forme della crisi della democrazia. E per analizzare le possibilità che ci si dispiegano davanti

Il controllo del passato

Gli estimatori di un progetto politico basato sulla violenza, sul razzismo e sul nazionalismo da anni hanno messo le mani sulla storia e sulle forme della sua narrazione con lo scopo di ipotecare seriamente il nostro futuro

La marcia sull’Africa

Come il regime fascista attinse all’armamentario coloniale per costruire il suo linguaggio di guerra e le sue logiche razziste. E come utilizzò i territori africani conquistati per sperimentare la sua idea di società

Lo sgabuzzino delle porcherie

La letteratura che si occupa di colonialismo italiano ha al centro la maschilità e la sua crisi: corpi che vogliono diventare patriarchi attraverso la violenza. E uomini che tentano in tutti i modi di giustificare le loro azioni

La macchina mitologica fascista

Il fascismo ha prodotto una lingua fatta di miti, frasi fatte e luoghi comuni che inserita nel circuito della comunicazione e della sociabilità di massa ha imposto certezze assolute, irrazionali e deresponsabilizzanti

Donna, madre, fascista

Il mito della «famiglia naturale» ha radici antiche: dalla questione demografica alla «tutela della stirpe» Mussolini ha messo al centro del suo potere il rapporto fra i generi, la funzione riproduttiva, l’«ordine morale»

Austerità e tecnocrazia

I due concetti in voga negli ultimi anni appartengono all’archivio di Mussolini. Che si fregiò di arginare le lotte dei lavoratori e di sostituire la classe politica con nugoli di esperti in grado di risolvere i problemi concreti

Il fascismo tra Stato e mercato

Storia economica e storia politica si intrecciano nel passaggio dalla dittatura alla Repubblica. Da questa prospettiva è possibile riconoscere l’immagine falsata di un regime «rivoluzionario» in campo economico

Il regime degli industriali

Dal punto di vista delle politiche economiche, il fascismo è stato la variante autoritaria di un processo di stabilizzazione più ampio: servì a gestire la crisi profonda del capitalismo dopo la Prima guerra mondiale

Come si diventa antifascisti

La diffusione di saperi critici, l’esempio delle lotte internazionaliste, l’incubo della guerra e la crisi economica fino alla disfatta delle truppe italiane: così una generazione decise che era arrivato il momento di opporsi al regime

La denazificazione contrastata

Non fu facile, per la Germania uscita distrutta dal nazismo, fare i conti con il suo passato e rendere giustizia alle vittime del regime hitleriano. Per arrivare a un primo passo si è dovuto attendere la fine della Guerra fredda

Il populismo storico assolve tutti

Il calendario civile italiano, composto da giornate dedicate alle diverse vittime di differenti eventi storici, sembra fatto più per dimenticare che per ricordare: in tutti i casi si veicola una narrazione vittimista, quando non revisionista

I nazisti erano iper-capitalisti

A destra spesso si sente dire che i membri del partito di Hitler fossero socialisti. Ma le politiche economiche del nazismo cercarono di salvare le grandi industrie in una fase di crisi e radicalizzarono in modo spietato l'idea capitalista di competizione