Jacobin Italia

immaginario

«Sollevarsi come leoni dopo il sonno»

«La lotta per la coscienza di classe è ormai cruciale: è la nostra arma contro il fascismo», dice Ken Loach nella lettera che ha inviato al Festival di letteratura working class che comincia oggi alla Gkn di Campi bisenzio

La vertenza letteraria

Esiste una relazione tra sciopero e letteratura? Dagli scrittori borghesi alla letteratura working class, con la missione di trovare una forma di bilinguismo che saccheggi l’immaginario e ricongiunga scrittura e lotte

Chi combatte al posto di Scurati?

L'autore di M rimpiange la smarrita identità guerriera dell'Europa. Ma a furia di maneggiare i miti bellici senza chiedersi per cosa si sta combattendo si finisce per esaltare la cultura reazionaria

Io sono ancora qui

Il film di Walter Salles sulla dittatura brasiliana non va elogiato solo per il suo valore artistico: rafforza il dibattito e la discussione politica sulla memoria della storia recente

Ein, Zwei, Polizei

Nella serie Acab le forze dell'ordine in assetto anti-sommossa finiscono per essere considerate come l'unico argine a una generica «rabbia», impolitica ed effetto di una frustrazione generalizzata

Convergenze sul Delta del Po

Conversazione con Wu Ming 1 sul suo ultimo libro. La crisi climatica che consente all’Adriatico di riprendersi le terre bonificate, l’ossessione del fascismo per i fluidi, il ruolo delle cospirazioni e l’importanza di comunità che si ritrovano

Una storia pacificata

Il biopic su Bob Dylan ha tutti gli ingredienti per sbancare il botteghino e tutti i limiti del genere: la vicenda di una persona fila dritta senza troppe contraddizioni

L’eredità da scoprire

Nell'epoca del governo neoliberale e dei populismi neri, bisogna far uscire l'utopia emancipativa dalle secche del razionalismo calcolante e del nichilismo disperante. È la via cercata da Gli uomini pesce, il nuovo romanzo di Wu Ming 1

Berlinguer, la grande rinuncia

Il film di Andrea Segre sul segretario comunista cede alla nostalgia e cerca di rappresentare il compromesso storico come una grande ambizione. Mentre l’eredità di quegli anni andrebbe interrogata in modo radicale

Se la guerra non è solo un gioco

I videogiochi sono diventati strumento di propaganda e dispositivi di addomesticamento sociale. Accade con gli investimenti del complesso militare-industriale e con la gamification delle mansioni lavorative

Niente paura, lotta di classe

Il Festiwalla di Berlino, rassegna di teatro, arte, lotta e cultura, ha creato un ponte con il Festival di letteratura working class. Tra Berlino e Campi Bisenzio, tra letteratura e teatro, tra cultura e conflitto sociale

La techno e il suono della fine di Detroit

Mentre l’automazione distruggeva la città-fabbrica, alcuni musicisti afroamericani fusero essere umano e macchina in un nuovo genere. Nella Città dei motori nasceva una nuova forma di autorganizzazione della working class

L’inventore di Parigi

È morto Eric Hazan, che ha creato un modo di fare editoria indipendente in un mondo di grandi colossi, ed esplorato, come Benjamin, la città per far risorgere il fantasma della rivoluzione

Dov’è il buio, fare luce

400 sottoscrizioni con crowdfunding, 200 persone volontarie, 50 relatori da 7 paesi, 2.500 libri venduti, 5.000 partecipanti. Il Festival di letteratura working class rompe gli schemi su come si può fare lavoro culturale e conflitto sindacale