Nel mezzo delle discussioni confuse e infuocate che ormai accompagnano ogni nuova grande uscita nelle sale, sarebbe utile riprendere l’eredità vitale di uno dei movimenti cinematografici più rivoluzionari del Novecento
Christopher Nolan mette in scena la vita dell'inventore della bomba atomica. Tutto appare dettagliato e grandioso, ma ha la pecca di voler piacere a tutti i costi al grande pubblico
Con tutte le sue contraddizioni, a partire da quella che lo lega a un brand e che si collega a una schiera di film destinati a celebrare un prodotto, «Barbie» fa intravedere una nuova forma delle narrazioni pop
La nuova stagione di «The Bear» mantiene la qualità della prima. E racconta bene come le vicende si accaniscano contro chi prova a sfondare senza avere molti soldi
La storia del compositore Luigi Nono, che rivolse la sua arte agli operai delle acciaierie per raccontarne l'alienazione e portare l'opera in mezzo alla lotta di classe
Una lunga chiacchierata con Elio De Capitani su teatro, politica, fanatizzazione delle masse e (inevitabilmente) Silvio Berlusconi, che interpretò nel Caimano di Nanni Moretti
Lo storico disegnatore per bambini Syd Hoff era comunista. Negli anni Trenta produsse (sotto pseudonimo) alcune vignette per testate di sinistra che raffigurano padroni opulenti, noiosi e fuori dal mondo
Si conclude dopo quattro stagioni «Succession», la serie Hbo che ha descritto con toni shakesperiani la tragica vicenda di una dinastia miliardaria e della smania di accumulazione senza limiti
Siete pronti per vedere un film d'azione con poche parole e molti nazi fatti fuori? Ovviamente sì. Allora dovete assolutamente guardare «Sisu»
Belafonte, scomparso la scorsa settimana, ha condiviso profondamente le lotte per la giustizia e l'uguaglianza. «Sono stato attivista molto prima di diventare un artista», diceva di sé stesso
L'ultimo film di Nanni Moretti emoziona e fa discutere a sinistra. Facendo la «storia con i se», dà ragione agli insorti di Budapest del '56 e ripara ai torti di Togliatti, rendendo possibile pensare al futuro
Beef (Lo scontro) è una serie Netflix che racconta l'escalation grottesca di vendette tra un operaio in bolletta e una gallerista affermata. Non c'è lotta di classe ma molto rancore
Il Festival di letteratura working class è stato molto diverso dalle kermesse del libro perché è stato un evento collettivo e uno strumento di conflitto. Raccontando la propria storia la classe diventa più forte nel rivendicare i propri diritti
Il regista che aveva compreso da cineasta militante il valore politico del cinema. E che tuttavia, nonostante l'urgenza del messaggio ha saputo prendersi cura della forma
Da Ettore Scola a Claudio Caligari, il cinema può essere veicolo di contro-narrazioni sulla povertà: accade quando le storie sfuggono alle domande imposte e aggirano l’impasse morale della politica
della rappresentazione
I movimenti politici non si nutrono solo di teoria o interessi materiali: Furio Jesi ha analizzato il potere della mitologia (e la sua centralità nella cultura di destra)
«Ufo 78» dei Wu Ming racconta gli anni Settanta dalla loro fine, dai giorni spartiacque del sequestro Moro, e dalla suggestione di massa per gli avvistamenti alieni
La nuova serie Disney nell’universo narrativo di Star Wars mostra a milioni di spettatori la bellezza dell’insurrezione: come e perché si organizza, finanzia, discute e combatte la lotta clandestina contro il fascismo galattico
Meloni vorrebbe governare con il sorriso sulle labbra
e le risate registrate, senza una macchia sul suo impeccabile completo e un capello fuori posto. Perché anche lei è inevitabilmente frutto della serialità televisiva
Il canale berlusconiano delle soap-opera e delle televendite da qualche anno è diventato un contenitore di talk-show politici. È il laboratorio del senso comune costruito dalle destre al potere
Videogame come Call of Duty sono strumento di consenso e persino arruolamento dell'esercito Usa. Ma esistono anche giochi di guerra non appiattiti sul comparto militare
Mike Gold era uno dei narratori più famosi e influenti degli Stati uniti. Il suo rifiuto di accettare il ricatto del maccartismo per rinnegare le sue idee politiche gli è costato l'oblio, al quale ora comincia a essere strappato
Angela Lansbury si diceva «orgogliosamente socialista». Il cinema non l'ha valorizzata come meritava: ai più è nota nella parte della nonnina detective della tv ma ha interpretato donne ciniche e inquietanti con sensibilità rara
Un racconto distopico su un futuro in cui la guerra in nome della pace pervade tutto il pianeta. Le armi contagiano i corpi e anche l'amore serve ad alimentare la battaglia