Doveva finire in due giorni, poi in una settimana, ora la guerra lanciata dagli Usa rischia di durare oltre un mese e forse più. Teheran sta allargando il conflitto alla regione e Trump non sa come spiegarlo ai suoi elettori
«La campagna d’Iran non sarà una passeggiata»
Andreas Krieg Daniel FinnIntervista a Andreas Krieg, professore al King’s College, che prevede una guerra non di facile conclusione e una fase di conflittualità e confusione che riguarderà l’intero Medio oriente
Né turbanti né re: ribellarsi è giusto
Salvatore CannavòManifestare solidarietà agli iraniani e alle iraniane in lotta sotto il fuoco criminale di un regime autoritario e regressivo per opporsi alla nuova dimostrazione di forza Usa
Le rivolte in Iran e la geopolitica della morte
Paola RivettiSebbene la scintilla sia stata di ordine economico le mobilitazioni si sono tramutate in insurrezioni politiche. Ma la liberazione dalla Repubblica islamica deve necessariamente andare insieme alla liberazione dalle interferenze straniere
Vietato parlare di neoliberismo
Lorenzo ZamponiIl neoliberismo non va neppure nominato perché non è un’ideologia che contiene opzione di politica economica tra le tante: viene presentato come la legge naturale dell’economia e della società
La lotta dei curdi nella ribellione iraniana
Djene Rhys BajalanLe proteste in Iran mettono a nudo la brutalità teocratica del governo ma anche la storica repressione del popolo curdo, le cui rivendicazioni risuonano nelle piazze
Un movimento nuovo con radici antiche
Paola RivettiNelle proteste in Iran si incrociano la lotta al suprematismo e quella contro le ingiustizie economiche: segnano un punto di non ritorno nel rapporto tra stato e società
La difficile arte del cinema in Iran
Chiara ZaniniPer fare un film in Iran bisogna combattere al tempo stesso con la repressione dello stato e con le sanzioni statunitensi
Per un nuovo movimento contro la guerra negli Usa
Joe AllenAbbiamo urgentemente bisogno di una mobilitazione No War negli Stati uniti, ma bisogna imparare dagli errori e dai successi dei movimenti pacifisti del passato e non cadere preda del Partito democratico
Baghdad, l’attacco Usa e le piazze irachene
Ismaeel Dawood Piero MaestriL’attacco statunitense in Iraq rischia di oscurare la mobilitazione popolare che da mesi mette in discussione il regime politico nato dopo l’invasione voluta da Bush del 2003
La guerra all’Iran sarebbe una catastrofe
Derek DavisonI falchi dell’amministrazione Usa tramano per attaccare Teheran. Trump però deve fare i conti coi suoi impegni isolazionisti. Ci sono analogie e differenze con il contesto che portò al disastro in Iraq. Che di fronte a questo apparirebbe poca cosa











