La fabbrica del consenso
Abbiamo incontrato Noam Chomsky per discutere delle maniovre di avvicinamento verso la guerra in Iraq e delle sue terribili conseguenze per gli equilibri globali. A cominciare dalla macchina della propaganda bellica
Abbiamo incontrato Noam Chomsky per discutere delle maniovre di avvicinamento verso la guerra in Iraq e delle sue terribili conseguenze per gli equilibri globali. A cominciare dalla macchina della propaganda bellica
All’indomani dell’invasione dell’Iraq, i governi statunitense e britannico si gettarono subito sulla privatizzazione del petrolio. Ma i sindacati iracheni condussero una coraggiosa campagna per ostacolare i loro piani
Anand Gopal spiega come l’occupazione dell’Iraq ha dato forza all’islamismo radicale e all’Isis, in una regione prima in larga parte laica e lontana dagli integralismi. E racconta il ruolo degli Stati uniti nella politica irachena attuale
Il movimento comunista iracheno era la principale formazione politica del mondo arabo, negli anni Cinquanta stava per prendere il potere. Oggi sopravvive, dopo tragedie e anche qualche successo fugace
Abbiamo urgentemente bisogno di una mobilitazione No War negli Stati uniti, ma bisogna imparare dagli errori e dai successi dei movimenti pacifisti del passato e non cadere preda del Partito democratico
L'attacco statunitense in Iraq rischia di oscurare la mobilitazione popolare che da mesi mette in discussione il regime politico nato dopo l'invasione voluta da Bush del 2003