Un amaro per Spiriti resistenti
Nziria è il liquore di erbe pensato per sostenere i collettivi impegnati alla ricerca dei migranti dispersi. Racconta storie amare di mutualismo lungo il confine
Nziria è il liquore di erbe pensato per sostenere i collettivi impegnati alla ricerca dei migranti dispersi. Racconta storie amare di mutualismo lungo il confine
Il nuovo Patto su migrazione e asilo dell’Ue prevede spazi extraterritoriali che di fatto esternalizzano i confini europei. In nome dell’emergenza permanente si colpiscono il diritto alla mobilità e quello dei rifugiati
Non c’è solo la violenza dei respingimenti: le politiche migratorie segregazioniste favoriscono lo sfruttamento della manodopera migrante. A un pezzo della forza-lavoro viene impedito di muoversi in cerca di condizioni migliori
Tra il 2013 e il 2023 sono state arrestate circa 3.200 persone alla frontiera marittima. Molti sono accusati di essere «scafisti». Qui uno di loro racconta la sua esperienza e la violenza del confine da attraversare
Negli ultimi dieci anni almeno trentamila persone sono morte cercando di attraversare il Mediterraneo. Ma è proprio da questo punto che puo rinascere la civiltà, dicono quelli che navigano il mare per salvare vite umane
Il 2 novembre il Memorandum Italia-Libia sulla gestione delle migrazioni si rinnoverà automaticamente. Un’ampia coalizione della società civile, guidata da Refugees in Libya, ha lanciato una campagna per impedirlo
La lotta dei Jeunes du Parc de Belleville, una storia di migrazioni, diritti e solidarietà
Un rimpatrio costa spesso centinaia di migliaia di euro. Eppure anche in Germania quasi tutti i partiti invocano le deportazioni piuttosto che offrire una prospettiva a chi arriva
Serve un Protocollo Comune Europeo di supporto sanitario e di screening di frontiera per migranti regolari e irregolari
Ci sono altri mari d'Europa in cui si muore per attraversare i confini: come all'isola di Mayotte, dipartimento francese tra Mozambico e Madagascar
Con la detenzione delle persone che arrivano in Europa si concretizzano diversi fenomeni repressivi come il neocolonialismo dell’esternalizzazione delle galere e la privatizzazione del business delle carceri
Il confine tra Bulgaria e Turchia è uno dei meno raccontati ma tra i più violenti lungo le rotte che le persone compiono nel tentativo di entrare in Europa. Anche qui agiscono movimenti solidali e antirazzisti
Con il rocambolesco decreto sui paesi sicuri, il governo Meloni prova a salvare l'accordo che esternalizza la detenzione delle persone migranti. E che rappresenta una minaccia disumana che rischia di contagiare tutta l'Unione europea
Se ne parla molto poco, ma anche lungo la rotta balcanica, che da anni è la principale via di accesso dei migranti in Italia, si muore per colpa delle politiche di respingimento e della militarizzazione della frontiera
La proposta di direttiva sull'immigrazione recentemente presentata dalla Commissione continua a riprodurre le visioni del passato su ragioni e natura del fenomeno
Quando si parla di migranti e respingimenti, il parlamento, la magistratura e persino l’opinione pubblica vengono spesso percepiti come fastidiosi ostacoli da aggirare
Fino a quando non riusciremo a liberare il dibattito sull’immigrazione dalla gabbia retorica che invoca ancora più barriere e repressione invece che libertà di movimento, la situazione non potrà che peggiorare per tutti e tutte
Il governo vara un decreto che porta il nome del luogo in cui è avvenuto il naufragio di Cutro: l'eccidio diviene costituente per colpire ancora con violenza migranti e solidali
Piantedosi abbraccia la dimensione gattopardesca delle politiche migratorie italiane degli ultimi anni. Pronuncia parole che fanno rabbrividire ma dice a voce alta quello che molti altri pensano, non solo nel governo
Parlare di confini, barriere e detenzione per migranti significa anche interrogarsi sul modo in cui questi vengono rappresentati e spettacolarizzati
Yusupha Joof è rimasto carbonizzato nel villaggio di baracche del foggiano in cui vivono e vengono sfruttate più di duemila persone. Ci si accorge di loro solo in occasione di tragedie come questa
Dopo anni di processo (e 18 mesi di carcerazione preventiva) la Cassazione ha annullato la condanna a 4 eritrei accusati di favoreggiamento all'immigrazione clandestina: erano colpevoli di aver aiutato alcuni loro connazionali
Nella foresta al confine tra Polonia e Bielorussia, al freddo e senza diritti, si ammassano migliaia di persone. Sono siriani, iracheni, curdi e yemeniti. Sono vittime dell’ennesimo conflitto geopolitico
Non è vero che nei ghetti del sud Italia non cambia nulla. Ci sono lotte e processi normativi, insieme alla maggiore consapevolezza di chi acquista