Jacobin Italia

populismo

Un affare di famiglia

Il secondo volume che completa la monumentale autobiografia di Jean-Marie Le Pen ci ricorda le origini fasciste della destra populista francese

Dal socialismo al populismo, andata e ritorno

L’etichetta «populista» viene utilizzata per nascondere le differenze tra destra e sinistra. Non bisogna farsi confondere: chi sta in alto non teme davvero il «populismo», ha paura che dal basso si erodano le sue ricchezze e privilegi

Ridere di rabbia e di paura

Il rapporto tra consumi di massa e senso comune, contenuti e divulgazione e, in fondo, tra impegno e intrattenimento, nelle parole del regista, autore e produttore Adam McKay, un socialista a Hollywood

Fenomenologia di un tele-populista

Si chiama Tucker Carlson e negli Usa appare su Fox News. Quando il clima era diverso elogiava il liberismo. Ora appare ostile all’establishment ma nei fatti difende lo status quo. Personaggi simili ci sono anche in Italia

Joker: la rivolta dei nuovi schiavi

Il disturbo psichico prolifera da quando il lavoro è diventato vessazione. Per questo il film di Todd Phillips è l’occasione per discutere di temi rimossi da almeno 40 anni e per distinguere tra risentimento e cambiamento

Femonazionalismo

Come è possibile che i politici xenofobi dicano di voler difendere le donne immigrate? Per capirlo dobbiamo indagare più la sostanza che la forma, individuare il modo in cui i populisti cercano di costruire un popolo specifico

Piccola storia di un fallimento

Si chiama Aufstehen, è il partito che in Germania aveva provato a cavalcare da sinistra l’onda populista. Ma è finito strangolato dalla forte ambiguità su questioni dirimenti come l’immigrazione e l’antifascismo

Ken Loach la racconta giusta

Il regista che ha messo in scena con precisione da inchiesta e passione romanzesca i drammi e le speranze di quelli che stanno in basso ci parla delle aspirazioni della gente, fuori dagli stereotipi degli spin doctor

America latina, populisti al bivio

Le esperienze neopopuliste hanno scosso il continente ma sono rimaste dentro i modelli macroeconomici neoliberali. Adesso devono scegliere: cambiare radicalmente o essere attori dell’alternanza di governo

In origine era il People’s Party

La categoria di populismo ai nostri tempi serve a mascherare le differenze tra destra e sinistra, oscura invece di rendere più chiare le osizioni in campo. Ma soprattutto negli Usa non è sempre stato così

«Mélenchonisti nonostante Mélenchon»

Con questa formula, che parafrasa una massima argentina dei tempi di Perón, si può riassumere la situazione di France Insoumise, il partito in crisi il cui ingombrante leader dice di ispirarsi alle teorie di Laclau e Mouffe

Costretti a vincere

Quando cinque intellettuali fondarono Podemos, usando la tv e mettendosi sulla scia degli Indignados, si posero il traguardo di andare al governo. Questa missione si è rivelata al tempo stesso la loro forza e la loro condanna

Salvini e la merda

Altro che confini e famiglie da proteggere: analizzando i discorsi del leader leghista si evince come la sua retorica condivida col fascismo una particolare tipologia di sadismo, di cui il godimento anale e le feci sono il simbolo

Piccoli uomini e grande schermo

Entrambi erano registi di successo. Tutti e due conservatori. Frank Capra e Preston Sturges tra gli anni Trenta e Quaranta misero in scena due archetipi dello stile populista: il cittadino comune onesto e la politica corrotta e avida

Il partito del Vaffancentro

Rifuggire i conflitti sociali. Anzi: teorizzare l’esistenza di una politica che li disinnesca rappresentandoli simbolicamente. Questa è la base ideologica del populismo stabilizzatore e ormai governista del Movimento 5 Stelle

Da Tangentopoli ai giallo-rossi

La stagione populista italiana nasce con le inchieste giudiziarie milanesi. Da allora, prima la Lega e Silvio Berlusconi e poi Beppe Grillo e Matteo Renzi l’hanno interpretata a modo loro. Salvini arriva solo dopo

Nuovi sacchi di patate

Così Karl Marx descriveva i contadini mobilitati da Napoleone III nella Francia nel 1848, legati da interessi comuni ma privi di relazioni solidali e bisognosi di un capo. Dalla Grecia alla Spagna, la situazione di questi tempi è simile?

La sfida della trasformazione

I populisti di sinistra tentano di diventare maggioranza e portare al governo l’odio anti-élite. Però tra stare al governo e avere il potere c’è un abisso. Ignorandolo si finisce per assumere i vizi delle socialdemocrazie che tanto si criticavano