La storia delle comunità latine negli Stati uniti, e il loro essere poco organiche alla storia dei democratici, ci aiuta a capire perché si siano mostrate particolarmente ricettive al messaggio di Sanders
Il vincitore delle primarie pare intenzionato a resistere, nonostante lo inseguano le accuse di molestie sessuali. Ma se dovesse farsi da parte, ecco i quattro scenari possibili: premiano sempre Bernie
La donna si chiama Tara Reade. Negli anni Novanta ha lavorato nello staff del candidato democratico. Sostiene di aver subito un abuso sessuale. Il fatto trova riscontri e anche i media mainstream non possono più ignorarlo
Sanders non ce l'ha fatta. Ma il divario tra le idee che hanno attirato gli elettori e il personale politico che dovrebbe rappresentarle è enorme, soprattutto tra giovani e latinos. Da qui bisogna ripartire
Tra candidati ritirati e urne aperte in pieno rischio pandemico, l'establishment ha fatto di tutto per fermare Sanders. Adesso che Biden è sparito, l'uomo nuovo per i democratici potrebbe essere il governatore dello stato di New York
L'epidemia piomba nel dibattito Usa. Ed evidenzia come le proposte di Bernie siano più efficaci nell'arginare il contagio e i suoi effetti sui più deboli rispetto a quelle del candidato dell'establishment
La sconfitta di Sanders del 10 marzo segnala che la strategia di portare elettori giovani alle primarie ha fallito. Al diffuso consenso per le rivendicazioni socialiste non corrispondono voti sufficienti. Ma bisogna ripartire da quelle proposte
L’establishment del Partito democratico sta sostenendo un candidato debole, difensore di banche e aziende farmaceutiche, sessista e pieno di contraddizioni. Con davvero scarsi argomenti per mettere in difficoltà Trump
Il semplice fatto che anche dopo il Super Tuesday Sanders sia ancora in corsa da la misura della crisi delle strutture di potere che hanno retto il Partito democratico. Resta da capire se una campagna elettorale sarà sufficiente a regolare i conti
Trump è uno spudorato miliardario alla Casa Bianca. Ma nella maggior parte dei casi i suoi pari si limitano
a influenzare la partita con donazioni e azioni di lobbying. Ce ne parla un esperto della relazione tra soldi e politica
La proposta di Sanders per la protezione sanitaria universale rappresenterebbe il più grande esproprio di ricchezze private mai realizzato dalla Guerra di secessione: un settore da 3,5 miliardi di dollari
La grande mobilitazione dell’establishment democratico a sostegno di Biden comincia a funzionare ma solo in limitati settori sociali. Sanders adesso ha il problema di coinvolgere quelli che finora non hanno partecipato alle primarie
Dopo il Super Tuesday non ci sono più dubbi: il Partito democratico ha deciso di unirsi attorno al candidato dell'establishment. Se vuole davvero impedirlo come dice, Elizabeth Warren deve ritirarsi e sostenere Bernie
Alla viglia del Super Tuesday, Biden ha ripreso fiato, Buttigieg si è ritirato dalla corsa e l'establishment democratico trama. Ma sarebbe giusto che Sanders ottenesse la nomination anche se non dovesse raggiungere la maggioranza assoluta
Sanders ha vinto ancora. Questa ennesima affermazione ha una composizione sociale e produttiva che porta alla nomination e che potrebbe condurre fino alla Casa Bianca
Come nel 2016, anche in occasione di queste primarie l’obiettivo principale dell’élite del Partito democratico e dei media mainstream sembra impedire a Bernie Sanders di diventare candidato presidente
Il miliardario ex sindaco di New York è il peggior candidato di queste primarie Democratiche. Ex Repubblicano, sostenitore di Bush, fautore di politiche repressive. Se non è un venduto, è solo perché è abituato a comprare lui gli altri
Il programma di Bernie coglie un aspetto decisivo del pensiero femminista: le questioni di genere, i problemi del lavoro salariato e il tema delle attività non retribuite sono interconnessi, non si possono affrontare a prescindere
Dopo i primi risultati è evidente che Warren non sta combattendo Biden o Buttigieg: sta ostacolando Sanders. Ma è tempo che la sinistra si rafforzi attorno al candidato più forte
La clamorosa debacle organizzativa delle primarie democratiche si spiega con la questione sempre più ingombrante delle infrastrutture digitali che stanno dietro alla mobilitazione politica e degli interessi che gli ruotano attorno
L’analisi della composizione sociale di chi nel 2016 è passato dai Democratici ai Repubblicani o si è astenuto mostra che Sanders può vincere. Lo scontro con Trump sarebbe la rappresentazione della lotta di classe negli Usa
Lunedì si inaugurano le primarie Usa in uno stato che adotta un complesso sistema di voto assembleare. E proprio qui il senatore del Vermont sembra in vantaggio sugli altri candidati alla presidenza
Alexandria Ocasio-Cortez sostiene che in un sistema meno assurdo di quella statunitense lei e il candidato dell'establishment democratico non starebbero nella stessa squadra
I grandi media sostengono che il senatore del Vermont, come Corbyn, perderà perché troppo di sinistra. Ma la partecipazione ai comizi e i soldi raccolti per la campagna mostrano la sua forza e la debolezza dei candidati centristi