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Russia

L’inganno del «multipolarismo»

Il sociologo marxista e prigioniero politico russo Boris Kagarlitsky scrive per Jacobin dalla sua cella di Zelenograd: serve un’alternativa tra la logica individualista del liberalismo e la falsa contrapposizione totalitaria del nuovo conservatorismo

Lettera dal carcere di Putin

Il sociologo marxista russo Boris Kagarlitsky è stato condannato a cinque anni con l’accusa inventata di «giustificare il terrorismo». In questo testo che inviato a Jacobin descrive la vita collettiva in prigione

Un personaggio complesso

Navalny non era di sinistra. Ma negli ultimi tempi aveva capito che in Russia l'opposizione di massa al regime sarebbe potuta nascere solo a partire dai bisogni dei diseredati di fronte ai privilegi delle élite putiniane

Attacco al potere

Putin ha sempre rivendicato il ruolo di stabilizzatore che pone fine alla lotta fra clan in Russia. Paradossalmente, ora pare vittima di milizie private che hanno obiettivi politici interni

La morsa della repressione

Putin in questo anno di guerra ha stretto ulteriormente le misure contro militanti di sinistra e dissidenti: la lotta al regime avviene ormai in forma clandestina, come nel caso delle decine di incendi agli uffici di leva

L’autocrate è solo

Che siano vere o no le voci sulla sua malattia, dice il sociologo russo Boris Kagarlitsky, Putin è debole: non è riuscito a organizzare la sua successione, si ritrova una società passiva e in preda agli scossoni della crisi

Il fronte interno

I segnali sul campo di battaglia ci dicono che la Russia non sta vincendo la guerra. Tuttavia, chi ha deciso questa sciagurata invasione ormai non può tirarsi indietro. Soprattutto per le contraddizioni del regime di Putin

I retroscena della guerra

L'aggressione di Putin, il suo consenso in patria e le relazioni con oligarchi ed establishment. In rapporto all'espansionismo della Nato e al mondo dopo la fine della guerra fredda. L'analisi di Anatol Lieven

Per la pace serve un movimento globale

Polina Godz, viene da Kharkiv. Qui descrive l'impatto dell'invasione di Putin sulla sua città natale e spiega perché l'Ucraina ha bisogno di un movimento internazionale contro la guerra che si batta per la de-escalation

Per le strade di Mosca

Uno spaccato di umori e pensieri dei russi subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Alcuni sono spaventati, altri rimuovono il conflitto. Molti sono del tutto impreparati emotivamente a un conflitto bellico di questa portata

L’Ucraina tra Mosca e Washington

La tensione tra Russia e Nato non dovrebbe spingersi fino ad un aperto conflitto militare ma non promette nulla di buono. Schierarsi con una delle due potenze sarebbe un errore analitico prima ancora che politico

B(l)ack in the Ussr

Nella Russia di Putin si rimuove la storia dei neri e delle nere in Urss. Quello tra afrodiscendenti e paesi sovietici fu un rapporto pieno di luci ma anche di numerose ombre. Una storia da sottrarre all'oblio