Jacobin Italia

working class

La fabbrica delle storie

Il Festival di letteratura working class è stato molto diverso dalle kermesse del libro perché è stato un evento collettivo e uno strumento di conflitto. Raccontando la propria storia la classe diventa più forte nel rivendicare i propri diritti

Un fottuto libro working class

Lo sfogo di uno di quei romanzi che parla di classe operaia e nuove povertà: nel mercato editoriale italiano vengono spesso definiti «urban» per essere venduti a lettori benestanti in cerca di safari nei sobborghi metropolitani

Uno scrittore rivoluzionario

Mike Gold era uno dei narratori più famosi e influenti degli Stati uniti. Il suo rifiuto di accettare il ricatto del maccartismo per rinnegare le sue idee politiche gli è costato l'oblio, al quale ora comincia a essere strappato

Le cause perse di E. P. Thompson

Il grande storico che ha ricostruito il farsi della working class e delle sue forme organizzative ci aiuta a relativizzare la centralità del lavoro fordista e riscoprire lotte dimenticate

La complicità tra fottutə

Il capitalismo dà forma al proletariato esaltandone le differenze e non facendone un soggetto universale. Per questo il campo di battaglia su cosa sia la classe e come essa si percepisca è già una forma di lotta

La povertà è una colpa

Come funziona e quali interessi difende la retorica moralista che serve a cooptare nella «classe media» una parte della classe lavoratrice e mobilitarla contro tutti quelli che vengono ghettizzati in quanto parassiti

La mia vita dentro Amazon

La testimonianza dal ventre della bestia di un magazzino del colosso dell’e-commerce è un racconto di solitudini. Parla della difficoltà di organizzare lavoratori e lavoratrici che rifiutano di condividere la propria condizione

Tagliare il reddito per punire il lavoro

L'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari medi negli ultimi trent'anni sono diminuiti. Attaccare le forme di sussidio ai disoccupati è un modo per rendere ancora più ricattabile la manodopera a basso costo

Dentisti di tutto il mondo

Il mestiere stereotipo del professionista agiato è il simbolo del rapporto tra sinistre e ceti medi. Il tema è più complesso di quello che si pensi: rimanda alla realtà multidimensionale della classe posta da Erik Olin Wright

Vivere e lottare nei ghetti rurali

Il lavoro nei campi dei migranti come spia di un fenomeno più generale: l’estensione dello sfruttamento oltre la stretta sfera salariale. La sovrapposizione tra produzione e riproduzione determina l’esclusione dalla cittadinanza

Insieme per la giustizia

L’origine storica, e persino etimologica, del sindacato ci ricorda che per costruire scioperi e vertenze che attraversino davvero le forme di produzione e consumo servono organizzazioni reticolari e plurali

La finanziarizzazione della vita quotidiana

Per sottrarsi alla progressiva perdita di garanzie sociali e status, da anni sempre più persone si indebitano, sperando così di avere protezione e possibilità di consumo. Ma è una forma subdola e spietata di egemonia e controllo

Il diritto alla buona vita

L’alienazione oggi si manifesta su tutto lo spettro della vita, rispecchia il capitalismo come sistema sociale oltre il lavoro in senso stretto. Per questo rappresenta un’ottica dalla quale osservare le contraddizioni in cui viviamo

La classe operaia 4.0

Le fabbriche sono di nuovo al centro del dibattito pubblico. Non come epicentri del conflitto sociale ma come avamposti dell’innovazione tecnologica. Ma nessuna tecnologia può sovvertire la divisione verticale del lavoro

L’amore non basta

Lontano dalle chimere degli Anni Zero sulla libertà della classe creativa, la situazione di oggi ci dimostra che amare il proprio lavoro non è garanzia di emancipazione. E soprattutto che lottare è ancora necessario