Per un uso sociale del libro
Da oggetto di interazione individuale, come viene concepito nella sua forma riduttiva corrente, il libro può diventare luogo politico e di incontro
Da oggetto di interazione individuale, come viene concepito nella sua forma riduttiva corrente, il libro può diventare luogo politico e di incontro
Bruno Cartosio discute la tesi di Kim Moody sulla fine della produzione snella e l'amazonificazione del lavoro. Un dibattito che prosegue anche su Officina Primo Maggio
In Svezia i lavoratori migranti si stanno organizzando in sindacato autonomo, dimostrando che l'attivismo e la solidarietà producono effetti concreti
Il Festival di letteratura working class è stato molto diverso dalle kermesse del libro perché è stato un evento collettivo e uno strumento di conflitto. Raccontando la propria storia la classe diventa più forte nel rivendicare i propri diritti
Lo sfogo di uno di quei romanzi che parla di classe operaia e nuove povertà: nel mercato editoriale italiano vengono spesso definiti «urban» per essere venduti a lettori benestanti in cerca di safari nei sobborghi metropolitani
Mike Gold era uno dei narratori più famosi e influenti degli Stati uniti. Il suo rifiuto di accettare il ricatto del maccartismo per rinnegare le sue idee politiche gli è costato l'oblio, al quale ora comincia a essere strappato
Il collettivo di fabbrica della Gkn lancia una chiamata a tutte le reti politiche, sociali, ambientaliste, ai movimenti, ai comitati e ai singoli
Come un colosso svizzero della logistica sfrutta i lavoratori e viola le libertà sindacali. Una vicenda che offre spunti di riflessione sul futuro del sindacalismo
Due libri ricostruiscono le diverse forme di autorganizzazione politica nei settori sociali ai margini dell’area metropolitana di Napoli degli anni Settanta
Reportage dalla lotta delle operaie della fabbrica dei marroni di Marradi, nell'Alto Mugello, contro la delocalizzazione dello stabilimento
Il grande storico che ha ricostruito il farsi della working class e delle sue forme organizzative ci aiuta a relativizzare la centralità del lavoro fordista e riscoprire lotte dimenticate
Chi sono, come vivono, lavorano e si organizzano le lavoratrici e i lavoratori dell’epoca contemporanea. Indagine a più voci sull'idra dalle molte teste
Il capitalismo dà forma al proletariato esaltandone le differenze e non facendone un soggetto universale. Per questo il campo di battaglia su cosa sia la classe e come essa si percepisca è già una forma di lotta
Come funziona e quali interessi difende la retorica moralista che serve a cooptare nella «classe media» una parte della classe lavoratrice e mobilitarla contro tutti quelli che vengono ghettizzati in quanto parassiti
La testimonianza dal ventre della bestia di un magazzino del colosso dell’e-commerce è un racconto di solitudini. Parla della difficoltà di organizzare lavoratori e lavoratrici che rifiutano di condividere la propria condizione
L'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari medi negli ultimi trent'anni sono diminuiti. Attaccare le forme di sussidio ai disoccupati è un modo per rendere ancora più ricattabile la manodopera a basso costo
Il mestiere stereotipo del professionista agiato è il simbolo del rapporto tra sinistre e ceti medi. Il tema è più complesso di quello che si pensi: rimanda alla realtà multidimensionale della classe posta da Erik Olin Wright
Così ha espresso la sua condizione una donna della Martinica impegnata ad abbattere una statua simbolo dell’oppressione. Perché per comprendere lo sfruttamento attuale è impossibile ignorare quello che è venuto prima
Il lavoro nei campi dei migranti come spia di un fenomeno più generale: l’estensione dello sfruttamento oltre la stretta sfera salariale. La sovrapposizione tra produzione e riproduzione determina l’esclusione dalla cittadinanza
L’origine storica, e persino etimologica, del sindacato ci ricorda che per costruire scioperi e vertenze che attraversino davvero le forme di produzione e consumo servono organizzazioni reticolari e plurali
Per sottrarsi alla progressiva perdita di garanzie sociali e status, da anni sempre più persone si indebitano, sperando così di avere protezione e possibilità di consumo. Ma è una forma subdola e spietata di egemonia e controllo
L’alienazione oggi si manifesta su tutto lo spettro della vita, rispecchia il capitalismo come sistema sociale oltre il lavoro in senso stretto. Per questo rappresenta un’ottica dalla quale osservare le contraddizioni in cui viviamo
Le fabbriche sono di nuovo al centro del dibattito pubblico. Non come epicentri del conflitto sociale ma come avamposti dell’innovazione tecnologica. Ma nessuna tecnologia può sovvertire la divisione verticale del lavoro
Lontano dalle chimere degli Anni Zero sulla libertà della classe creativa, la situazione di oggi ci dimostra che amare il proprio lavoro non è garanzia di emancipazione. E soprattutto che lottare è ancora necessario