L'anno scorso a Londra, intorno alle 7:00 di una piovosa mattina di settembre, David Benqué è stato svegliato dal rumore e dalla puzza delle acque di scarico che sgorgavano dalle finestre del suo appartamento. David mi ha raccontato di essere corso a svegliare la sua compagna Claire e i loro due figli. Ha preso in braccio il più grande, di cinque anni, mentre Claire recuperava quello di tre e qualche peluche, poi tutti insieme hanno guadato quell’alluvione tossica che gli arrivava già alla vita. Claire non è riuscita ad andare oltre la porta di casa, il flusso di liquami era così forte che non riusciva più a muoversi. David intanto era arrivato nel cortile allagato e urlava ai vigili del fuoco di aiutare la sua compagna a uscire. Nel giro di venti minuti, il loro appartamento e i due adiacenti, oltre al cortile esterno, erano completamente riempiti di acque reflue.
Dopo l’incidente David e la sua famiglia hanno trascorso varie settimane nell’appartamento del padrone di casa, finché non hanno trovato un altro posto in cui stare. Quasi tutto quello che possedevano è andato distrutto e l’unica casa che i loro figli avevano conosciuto è diventata inabitabile per il prossimo futuro. Hanno speso decine di migliaia di dollari tra affitto, beni di prima necessità e i costi di rimozione dei loro beni andati distrutti nell’allagamento.
I loro figli sono ancora traumatizzati da quella che chiamano «acqua di cacca», che nel giro di pochi minuti gli ha tolto tutto quello che conoscevano. Adesso giocano spesso «all’inondazione» con la loro casetta di playmobil, si mettono a togliere i mobili e a pulirla.
«Hanno lottato contro un evento imprevedibile – racconta David dei suoi figli. Una mattina qualsiasi si sono ritrovati all’improvviso la casa piena di merda che ha distrutto tutto».
Dopo mesi, l’azienda Thames Water, che gestisce le acque reflue della zona, nega ogni responsabilità per il crollo della fognatura di mattoni che ha dato origine all’allagamento tossico. Non solo, la società ha chiesto alla famiglia di David di firmare una liberatoria che la assolve da qualsiasi responsabilità per i danni provocati. David e la compagna hanno rifiutato.
