Moro, liberarsi da complottismo ed emergenzialismo
A quasi cinquant'anni dalla tragedia del sequestro del presidente Dc, alcune scorie restano nel dibattito pubblico e nelle posture della politica
A quasi cinquant'anni dalla tragedia del sequestro del presidente Dc, alcune scorie restano nel dibattito pubblico e nelle posture della politica
A partire dai misfatti dell’Ice, è possibile delineare la trasformazione del controllo del dissenso politico da parte delle forze di polizia. Fin dal G8 di Genova del 2001
La polizia si muove nella logica degli eserciti: ecco il nesso tra il Minnesota, il Venezuela e le nostre strade. In nome della sicurezza, interna e internazionale
L’offerta, per ora rifiutata, presentata dal fondo bitcoin Tether per l'acquisto della Juventus, apre una serie di riflessioni sia sullo stato del calcio che su quello del sistema produttivo del nostro paese
Si riapre, dopo mezzo secolo, la vicenda dell'omicidio di Piersanti Mattarella. Ma la dietrologia minaccia di peggiorare ulteriormente lo scenario politico
Il testa-coda del giustizialismo (e del complottismo) all’italiana e l’autostrada securitaria scavata nella giustizia minorile
Alcune riflessioni in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Luigi Calabresi al tempo della destra radicale al governo
Se si parte dall’idea illuminista di Beccaria, che ha tentato di separare giustizia e religione, e si considera il contesto materiale in cui si concretizza la devianza, l’abolizione del carcere non sembra affatto una bizzarria o un’utopia
Da anni il discorso pubblico sulla mafia in Italia verte attorno al momento in cui lo Stato, inteso come entità monolitica, avrebbe fatto accordi segreti con la Mafia. Un’ipotesi che cancella gli spazi per la critica politica
L'ultimo stadio dell'ideologia della sicurezza è la delazione di massa: gli individui competono tra di loro in un conflitto orizzontale per guadagnarsi lo status di vittime e chiedere protezione
Il ricorso al diritto penale per governare i conflitti, molto evocato in questi anni, ha radici antiche: alla base c'è l'idea che il capitalismo consenta a chiunque la «scelta razionale» che conduce al massimo guadagno individuale
La «mafia» non è un fenomeno monolitico né esiste una regia occulta centralizzata che ha indirizzato la storia della Repubblica. I rapporti tra mafie, politica e imprenditoria sono fluidi, con convergenze e conflittualità