Civitavecchia, l’eolico offshore non premia tutti
Il via libera al parco galleggiante è una buona notizia, ma senza un hub industriale e una regia pubblica la transizione resta incerta e rischia di essere ingiusta
Civitavecchia, l’eolico offshore non premia tutti
Il via libera al parco galleggiante è una buona notizia, ma senza un hub industriale e una regia pubblica la transizione resta incerta e rischia di essere ingiusta
Cosa c’è dopo l’iperpolitica?
Il dibattito su «Iperpolitica», partito da Jacobin, è divenuto globale e ha attraversato diverse aree. Qui Anton Jäger risponde ai critici e ragiona sulla strategia che potrebbe contribuire a fare uscire la sinistra da un vicolo cieco
Il lato invisibile della crisi abitativa
Nel dibattito sulla casa scoppiato in questi giorni dopo il movimento spagnolo e le ripercussioni su tutta l’Europa sembra sempre mancare un pezzo: ciò che città non è
L’ultima occasione di Lula
Per vincere il ballottaggio il presidente del Pt deve riuscire a connettersi di nuovo con le speranze di cambiamento sociale, poco realizzate nel corso del suo ultimo governo. Altrimenti il Brasile finirà nelle mani di una destra ancora più pericolosa del passato
7 ottobre, zilzal
Bisogna sottrarsi alle semplificazioni e ai manicheismi per leggere il terremoto di una violenza imprevista eppure prevedibile degli attacchi di Hamas, il genocidio a Gaza e l’allargamento regionale della guerra
Cosa c’è dopo l’iperpolitica?
Il dibattito su «Iperpolitica», partito da Jacobin, è divenuto globale e ha attraversato diverse aree. Qui Anton Jäger risponde ai critici e ragiona sulla strategia che potrebbe contribuire a fare uscire la sinistra da un vicolo cieco
Il lato invisibile della crisi abitativa
Nel dibattito sulla casa scoppiato in questi giorni dopo il movimento spagnolo e le ripercussioni su tutta l’Europa sembra sempre mancare un pezzo: ciò che città non è
L’ultima occasione di Lula
Per vincere il ballottaggio il presidente del Pt deve riuscire a connettersi di nuovo con le speranze di cambiamento sociale, poco realizzate nel corso del suo ultimo governo. Altrimenti il Brasile finirà nelle mani di una destra ancora più pericolosa del passato
7 ottobre, zilzal
Bisogna sottrarsi alle semplificazioni e ai manicheismi per leggere il terremoto di una violenza imprevista eppure prevedibile degli attacchi di Hamas, il genocidio a Gaza e l’allargamento regionale della guerra
La securitarizzazione dell’antisemitismo
Il ddl in discussione alla Camera sposta il focus: dalla sacrosanta lotta alla discriminazione e al razzismo contro gli ebrei al rischio della repressione delle critiche al governo di Israele
Il focus della settimana
alternative economiche
Una crisi ingiusta, una sobrietà necessaria
Di fronte a guerre e crisi occorre riorganizzare i consumi per garantire accesso ai servizi essenziali riducendo la pressione ambientale
Perché lo Stato sociale è sotto attacco?
Bisogna rivendicare che abbiamo bisogno di più e migliore Stato, abbiamo bisogno che investimenti e produzione di beni pubblici crescano
Una crisi ingiusta, una sobrietà necessaria
Di fronte a guerre e crisi occorre riorganizzare i consumi per garantire accesso ai servizi essenziali riducendo la pressione ambientale
Perché lo Stato sociale è sotto attacco?
Bisogna rivendicare che abbiamo bisogno di più e migliore Stato, abbiamo bisogno che investimenti e produzione di beni pubblici crescano
Il n° 32 di jacobin italia
Chi ha paura della Gen Z
Maranza. Ansiosi. Disimpegnati. La Gen Z viene etichettata in vari modi nei sermoni paternalisti che predicano sacrifici o nei provvedimenti repressivi del governo più vecchio della storia della Repubblica, quello guidato da Giorgia Meloni.Questa società che invecchia, e che ha prodotto molte macerie sociali e politiche, è spaventata dalle forme di vita e di dissenso della nuova generazione. Ma chi si affaccia allo spazio pubblico per la prima volta ha sempre il diritto di rivendicare la rottura con le storie precedenti. Il n. 32 di Jacobin Italia – che riprende anche alcuni articoli del n. 61 dell’edizione statunitense di Jacobin – si occupa di questa rottura.
Maricarmen, Sánchez e le elezioni
La destra avanza. E il premier spagnolo ha approfittato della protesta sulla casa per giocarsi le elezioni su un terreno più favorevole. Ma dalle domande poste da quel movimento passa il futuro della resistenza al fascismo
Il movimento francese alla prova dello sciopero
Le lotte rivendicano condizioni di apprendimento degne e risorse per l’istruzione pubblica. Un migliaio di scuole mobilitate, circa seimila fermi per una grève générale nazionale e intersindacale
Le loro fortune, il nostro clima
Jet privati e superyacht raccontano solo la parte più visibile dell’impronta climatica dei super-ricchi. Emissioni ancora più rilevanti derivano dalle imprese che possiedono e dalle attività produttive su cui si fonda la loro ricchezza. La proprietà rivela una disuguaglianza climatica molto più profonda di quella misurata attraverso i consumi
Cooperazione, comunità, comunismo
È uscito in questi giorni «Rivoluzione e libertà. La tradizione nascosta dell’associazionismo operaio» di Salvatore Cannavò. Pubblichiamo alcuni stralci dalla prefazione di Enzo Traverso, che analizza la storia e l’attualità di categorie politiche essenziali, anche se occupano un ruolo laterale nella storia del movimento operaio
Maricarmen, Sánchez e le elezioni
La destra avanza. E il premier spagnolo ha approfittato della protesta sulla casa per giocarsi le elezioni su un terreno più favorevole. Ma dalle domande poste da quel movimento passa il futuro della resistenza al fascismo
Il movimento francese alla prova dello sciopero
Le lotte rivendicano condizioni di apprendimento degne e risorse per l’istruzione pubblica. Un migliaio di scuole mobilitate, circa seimila fermi per una grève générale nazionale e intersindacale
Le loro fortune, il nostro clima
Jet privati e superyacht raccontano solo la parte più visibile dell’impronta climatica dei super-ricchi. Emissioni ancora più rilevanti derivano dalle imprese che possiedono e dalle attività produttive su cui si fonda la loro ricchezza. La proprietà rivela una disuguaglianza climatica molto più profonda di quella misurata attraverso i consumi
Cooperazione, comunità, comunismo
È uscito in questi giorni «Rivoluzione e libertà. La tradizione nascosta dell’associazionismo operaio» di Salvatore Cannavò. Pubblichiamo alcuni stralci dalla prefazione di Enzo Traverso, che analizza la storia e l’attualità di categorie politiche essenziali, anche se occupano un ruolo laterale nella storia del movimento operaio
Shaikh, il più grande economista marxista
Scompare uno dei più brillanti studiosi di Marx, capace di aggiornare la sua lettura del capitalismo e di offrire un’analisi rigorosa, completa e utile alle trasformazioni attuali
La ghigliottina
I sermoni paternalisti
A pontificare è un intellettuale maschio bianco mediatico di mezza o terza età. La struttura retorica: «Io non vi capisco, ma so cosa dovete fare»
Il paradigma MasterChef
Il talent-show per cuochi mette in scena sfruttamento e competizione esasperata tra i fornelli. Alla ricerca di un posto al sole nella ristorazione
I sermoni paternalisti
A pontificare è un intellettuale maschio bianco mediatico di mezza o terza età. La struttura retorica: «Io non vi capisco, ma so cosa dovete fare»
Il paradigma MasterChef
Il talent-show per cuochi mette in scena sfruttamento e competizione esasperata tra i fornelli. Alla ricerca di un posto al sole nella ristorazione
I numeri
Una generazione in movimento
Su ogni tema, dal lavoro alla biodiversità, i 17-19enni si dicono più preoccupati di quanto pensino lo siano i genitori. Per il clima accusano imprese e individui; contro le disuguaglianze puntano su risorse, voto e consumi più che sui partiti.
Una generazione sospesa
Tra le donne di 20-29 anni con almeno un figlio lavora il 33,4%; tra gli uomini nella stessa condizione l’87,2%. Tra i genitori NEET il 94,6% è madre. E c’è il divario territoriale: a 20-34 anni lavora l’81,4% al Nord, il 54% al Sud e nelle isole.
Una generazione in movimento
Su ogni tema, dal lavoro alla biodiversità, i 17-19enni si dicono più preoccupati di quanto pensino lo siano i genitori. Per il clima accusano imprese e individui; contro le disuguaglianze puntano su risorse, voto e consumi più che sui partiti.
Una generazione sospesa
Tra le donne di 20-29 anni con almeno un figlio lavora il 33,4%; tra gli uomini nella stessa condizione l’87,2%. Tra i genitori NEET il 94,6% è madre. E c’è il divario territoriale: a 20-34 anni lavora l’81,4% al Nord, il 54% al Sud e nelle isole.
da non perdere sull’ultimo numero della rivista
Nativi delle macerie
Il modo migliore di guardare alla cosiddetta Generazione Z, senza scadere in etichette paternalistiche e facili schematismi, è quello di leggere le tendenze in atto nella società circostante
Generazione Gaza
Cosa è stata la mobilitazione dei e delle giovani per la Palestina? Da un’analisi comparata con i cicli precedenti emerge la capacità di queste lotte di costruire spazi di aggregazione nuovi, oltre a rivitalizzare spazi già esistenti
Kneecap: si vergognano di zittirci
I Kneecap, una delle band più politicizzate della nuova ondata, raccontano la loro battaglia per l’indipendenza irlandese e la solidarietà con la Palestina. E cosa significa essere messi sotto accusa per aver espresso l’odio per le ingiustizie
Se non torno brucia tutto
Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin una nuova generazione transfemminista si è vista in piazza. Hanno nuove consapevolezze e basi più forti, incompatibili con gli assetti di potere e con le retoriche patriarcali e conservatrici
da non perdere sull’ultimo numero della rivista
Nativi delle macerie
Il modo migliore di guardare alla cosiddetta Generazione Z, senza scadere in etichette paternalistiche e facili schematismi, è quello di leggere le tendenze in atto nella società circostante
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Kneecap: si vergognano di zittirci
I Kneecap, una delle band più politicizzate della nuova ondata, raccontano la loro battaglia per l’indipendenza irlandese e la solidarietà con la Palestina. E cosa significa essere messi sotto accusa per aver espresso l’odio per le ingiustizie
Se non torno brucia tutto
Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin una nuova generazione transfemminista si è vista in piazza. Hanno nuove consapevolezze e basi più forti, incompatibili con gli assetti di potere e con le retoriche patriarcali e conservatrici
























