Avere vent’anni nella catastrofe
La Gen Z si ritrova ad agire in una società che invecchia e che ha lasciato alle sue spalle molte macerie. L’editoriale del n. 32 di Jacobin Italia
Avere vent’anni nella catastrofe
La Gen Z si ritrova ad agire in una società che invecchia e che ha lasciato alle sue spalle molte macerie. L’editoriale del n. 32 di Jacobin Italia
Svezia, l’assalto nero fallisce
Nel paese scandinavo la destra pare sconfitta di misura, ma anche nella punta di diamante della socialdemocrazia europea si paga il dazio del neoliberismo
Oulx, rifugio e resistenza
Per anni il Rifugio Massi, nell’alta Val di Susa, ha fornito accoglienza a chi cercava di oltrepassare il confine. Ora deve chiudere, ma c’è una rete solidale che cerca nuovi modi d’azione
Joe Sacco, la mia Gaza
Una lunga conversazione con il pioniere del giornalismo a fumetti sul genocidio nella Striscia, il ritorno in Palestina, il modo di raccontare i massacri attuali e i loro rapporti con la storia, le responsabilità dell’Occidente
Il voto per AfD è una spia
La vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt ci interroga. Le prossime elezioni si giocheranno attorno alla costruzione di un senso di protezione nei confronti dei settori popolari
Svezia, l’assalto nero fallisce
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Oulx, rifugio e resistenza
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Joe Sacco, la mia Gaza
Una lunga conversazione con il pioniere del giornalismo a fumetti sul genocidio nella Striscia, il ritorno in Palestina, il modo di raccontare i massacri attuali e i loro rapporti con la storia, le responsabilità dell’Occidente
Il voto per AfD è una spia
La vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt ci interroga. Le prossime elezioni si giocheranno attorno alla costruzione di un senso di protezione nei confronti dei settori popolari
La Scuola Giacobina 2026
Dal 18 al 20 settembre a Firenze la quinta edizione della Scuola di Jacobin. Analisi, immaginari e resistenze per trasformare il mondo. Ecco il programma e le modalità di iscrizione
Il focus della settimana
alternative economiche
Una crisi ingiusta, una sobrietà necessaria
Di fronte a guerre e crisi occorre riorganizzare i consumi per garantire accesso ai servizi essenziali riducendo la pressione ambientale
Perché lo Stato sociale è sotto attacco?
Bisogna rivendicare che abbiamo bisogno di più e migliore Stato, abbiamo bisogno che investimenti e produzione di beni pubblici crescano
Una crisi ingiusta, una sobrietà necessaria
Di fronte a guerre e crisi occorre riorganizzare i consumi per garantire accesso ai servizi essenziali riducendo la pressione ambientale
Perché lo Stato sociale è sotto attacco?
Bisogna rivendicare che abbiamo bisogno di più e migliore Stato, abbiamo bisogno che investimenti e produzione di beni pubblici crescano
Il n° 32 di jacobin italia
Chi ha paura della Gen Z
Maranza. Ansiosi. Disimpegnati. La Gen Z viene etichettata in vari modi nei sermoni paternalisti che predicano sacrifici o nei provvedimenti repressivi del governo più vecchio della storia della Repubblica, quello guidato da Giorgia Meloni.Questa società che invecchia, e che ha prodotto molte macerie sociali e politiche, è spaventata dalle forme di vita e di dissenso della nuova generazione. Ma chi si affaccia allo spazio pubblico per la prima volta ha sempre il diritto di rivendicare la rottura con le storie precedenti. Il n. 32 di Jacobin Italia – che riprende anche alcuni articoli del n. 61 dell’edizione statunitense di Jacobin – si occupa di questa rottura.
Cresce l’opposizione ai data center
Sette statunitensi su dieci si dicono contrari all’insediamento di nuovi centri di produzione digitale basati sull’intelligenza artificiale nel loro territorio. È una questione di classe e di gestione dei beni comuni
A/I, se il dissenso diventa terrorismo
Il caso che ha coinvolto il collettivo italiano che fornisce infrastrutture digitali indipendenti riguarda la vicenda politica più ampia, le libertà democratiche i rapporti di forza tra Usa e Ue
Schiavi del risultato
Rosen Bozhinov, difensore ventunenne del Pisa, domenica scorsa è stramazzato per il caldo. Ma lo spettacolo è dovuto continuare. Come la produzione e il lavoro nel clima torrido
«Potere a chi lavora»: il nuovo ufficio di Mamdani
Il sindaco di New York ha firmato un decreto esecutivo che istituisce la prima agenzia cittadina del paese dedicata ad aiutare lavoratori e lavoratrici a organizzarsi. L’intervista di Jacobin
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Sette statunitensi su dieci si dicono contrari all’insediamento di nuovi centri di produzione digitale basati sull’intelligenza artificiale nel loro territorio. È una questione di classe e di gestione dei beni comuni
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«Potere a chi lavora»: il nuovo ufficio di Mamdani
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In difesa di Victor Serge
Due autori e un’autrice di tradizioni politiche diverse contestano la biografia del rivoluzionario russo di Mitchell Abidor: «Serge non è stato un anticomunista, ma un fervente sostenitore della democrazia socialista contro lo stalinismo sovietico»
La ghigliottina
Il paradigma MasterChef
Il talent-show per cuochi mette in scena sfruttamento e competizione esasperata tra i fornelli. Alla ricerca di un posto al sole nella ristorazione
L’enshittification della socialdemocrazia
Come si passa dalla ricerca di una via graduale verso una società compiutamente socialista a un’infatuazione senza freni per lo spirito più puro del capitalismo?
Il paradigma MasterChef
Il talent-show per cuochi mette in scena sfruttamento e competizione esasperata tra i fornelli. Alla ricerca di un posto al sole nella ristorazione
L’enshittification della socialdemocrazia
Come si passa dalla ricerca di una via graduale verso una società compiutamente socialista a un’infatuazione senza freni per lo spirito più puro del capitalismo?
i podcast
Radici Ribelli
I podcast delle conferenze svoltesi a Firenze il 20, 22 e 23 aprile: uno spazio di confronto sulle pratiche di resistenza e sulle alternative possibili di fronte alle nuove destre
Radici Ribelli
I podcast delle conferenze svoltesi a Firenze il 20, 22 e 23 aprile: uno spazio di confronto sulle pratiche di resistenza e sulle alternative possibili di fronte alle nuove destre
da non perdere sull’ultimo numero della rivista
I cappelletti di Lenin
La storia del movimento operaio è anche storia di cibo. Anzi, storia di cantine e trattorie: è qui che lavoratori e lavoratrici si confortano con un piatto caldo e un bicchiere, organizzano lotte (persino congressi) e si aiutano a vicenda
Lotta di classe al ristorante
Anche Firenze è vittima della turistificazione mangereccia: dentro la nuova fabbrica del cibo sparsa nella città dei Medici si sperimentano forme di sciopero per i diritti della forza gastro-operaia multinazionale
La mucca pazza di Marx
Nel Capitale si parla di cibo in relazione alle condizioni di vita, ai bisogni, alla produzione e alla riproduzione. Per dire che dietro a prodotti di pessima qualità o nocivi si celano lavoro mal pagato, ritmi forsennati e orari lunghissimi
Mangiare è un atto rivoluzionario
Il cibo come spazio collettivo e plurale contro le strette identitarie e gli edonismi. Perché mangiare è un modo di condividere, contaminarsi, spartire piacere e culture. Dialogo con Vito Teti, antropologo, sulle cucine italiane
da non perdere sull’ultimo numero della rivista
I cappelletti di Lenin
La storia del movimento operaio è anche storia di cibo. Anzi, storia di cantine e trattorie: è qui che lavoratori e lavoratrici si confortano con un piatto caldo e un bicchiere, organizzano lotte (persino congressi) e si aiutano a vicenda
Lotta di classe al ristorante
Anche Firenze è vittima della turistificazione mangereccia: dentro la nuova fabbrica del cibo sparsa nella città dei Medici si sperimentano forme di sciopero per i diritti della forza gastro-operaia multinazionale
La mucca pazza di Marx
Nel Capitale si parla di cibo in relazione alle condizioni di vita, ai bisogni, alla produzione e alla riproduzione. Per dire che dietro a prodotti di pessima qualità o nocivi si celano lavoro mal pagato, ritmi forsennati e orari lunghissimi
Mangiare è un atto rivoluzionario
Il cibo come spazio collettivo e plurale contro le strette identitarie e gli edonismi. Perché mangiare è un modo di condividere, contaminarsi, spartire piacere e culture. Dialogo con Vito Teti, antropologo, sulle cucine italiane























