Jacobin Italia

La guerra di Nolan

Odissea è un film abbastanza normale, girato da un regista di grande valore il cui acuto principale è la capacità di parlare del nostro tempo utilizzando l’eroe più importante della letteratura. E facendogli criticare la guerra in un modo convincente e soprattutto necessario

La guerra di Nolan

Odissea è un film abbastanza normale, girato da un regista di grande valore il cui acuto principale è la capacità di parlare del nostro tempo utilizzando l’eroe più importante della letteratura. E facendogli criticare la guerra in un modo convincente e soprattutto necessario

La guerra di Nolan
La rivoluzione non si fa a parole. Serve la partecipazione collettiva. Anche la tua.

Curare invece di competere

La crisi del Servizio sanitario nazionale, schiacciato dall’aziendalizzazione, è evidente. L’Emilia-Romagna è stata a lungo un’eccezione ma da tempo anche questo modello mostra crepe profonde. Occorre investire su prossimità, prevenzione e contrasto alle disuguaglianze 

Il polmone di Roma non ha tempo

A Spin Time si è giunti al settimo giorno di presidio in strada, cacciati dalle proprie case e in attesa che la trattativa tra Comune e proprietà possa aprire uno spiraglio. Ma la situazione di disagio non consente altri rinvii. Intanto, nella strada davanti al palazzo, si osserva una comunità in lotta che ha attivato la città solidale

Il confine blindato di Ceuta

La Spagna è sotto attacco per l’apertura all’immigrazione. Ma da almeno trent’anni la frontiera con l’Africa è super-controllata. Anche se Sanchez ha regolarizzato molti migranti, la chiusura continua a ucciderli

alternative economiche

Assalto ai fornelli

Spezzare il pane e condividerlo, mettersi a tavola insieme, scambiarsi ricette. Gesti che rivelano la natura sociale e cooperativa del mangiare. Eppure da tempo l’alimentazione è ambito di esclusione, competizione, sfruttamento e chiusure identitarie. Il n. 31 di Jacobin Italia ruota attorno a questa contraddizione. Per farlo indaghiamo la struttura economica e al tempo stesso sondiamo la produzione di storie che ruota attorno al cibo e all’ideologia del food.

Odissea, una stroncatura

Nolan ha preso l’eroe più astuto e affascinante della letteratura occidentale e lo ha trasformato nell’ennesimo personaggio triste e sfortunato

Il rap marocchino in arresto

La monarchia del Marocco ha paura della musica e delle parole di Black Wind, il rapper Mahdi Lyoubi tra i più celebri al mondo. Con lui altri musicisti sono in galera: è un segnale alla Generazione Z che scende in piazza contro il regime

La ghigliottina

i podcast

Radici Ribelli

I podcast delle conferenze svoltesi a Firenze il 20, 22 e 23 aprile: uno spazio di confronto sulle pratiche di resistenza e sulle alternative possibili di fronte alle nuove destre

da non perdere sull’ultimo numero della rivista

I cappelletti di Lenin

La storia del movimento operaio è anche storia di cibo. Anzi, storia di cantine e trattorie: è qui che lavoratori e lavoratrici si confortano con un piatto caldo e un bicchiere, organizzano lotte (persino congressi) e si aiutano a vicenda

Lotta di classe al ristorante

Anche Firenze è vittima della turistificazione mangereccia: dentro la nuova fabbrica del cibo sparsa nella città dei Medici si sperimentano forme di sciopero per i diritti della forza gastro-operaia multinazionale

La mucca pazza di Marx

Nel Capitale si parla di cibo in relazione alle condizioni di vita, ai bisogni, alla produzione e alla riproduzione. Per dire che dietro a prodotti di pessima qualità o nocivi si celano lavoro mal pagato, ritmi forsennati e orari lunghissimi

Mangiare è un atto rivoluzionario

Il cibo come spazio collettivo e plurale contro le strette identitarie e gli edonismi. Perché mangiare è un modo di condividere, contaminarsi, spartire piacere e culture. Dialogo con Vito Teti, antropologo, sulle cucine italiane

da non perdere sull’ultimo numero della rivista