Jacobin Italia

In mare aperto con Tom

Reportage da una missione si salvataggio di Tutti gli Occhi sul Mediterraneo: mentre l’Ue affonda l’ennesimo giro di vite sui diritti dei migranti ci si prepara al Meeting internazionale antirazzista

In mare aperto con Tom

Reportage da una missione si salvataggio di Tutti gli Occhi sul Mediterraneo: mentre l’Ue affonda l’ennesimo giro di vite sui diritti dei migranti ci si prepara al Meeting internazionale antirazzista

In mare aperto con Tom
La rivoluzione non si fa a parole. Serve la partecipazione collettiva. Anche la tua.

Dal Golan alla Siria

Secondo gli estremisti al governo di Tel Aviv bisogna espandersi «fino a Damasco». Mentre il mondo guarda altrove si preparano i «territori levantini occupati»

alternative economiche

Assalto ai fornelli

Spezzare il pane e condividerlo, mettersi a tavola insieme, scambiarsi ricette. Gesti che rivelano la natura sociale e cooperativa del mangiare. Eppure da tempo l’alimentazione è ambito di esclusione, competizione, sfruttamento e chiusure identitarie. Il n. 31 di Jacobin Italia ruota attorno a questa contraddizione. Per farlo indaghiamo la struttura economica e al tempo stesso sondiamo la produzione di storie che ruota attorno al cibo e all’ideologia del food.

I limiti del neoliberismo autoritario russo

Gli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere e contro il rivenditore online Wildberries stanno sconvolgendo il senso di normalità della classe media russa. Le iniziative per intensificare la coscrizione militare potrebbero spingere il sistema al punto di rottura e produrre una resistenza popolare

Gli effetti collaterali della privatizzazione dei vaccini

L’autorizzazione per il vaccino antinfluenzale tramite mRNA di Moderna sembra orientare verso tecnologie sempre più costose e proprietarie più che verso la crescita della copertura vaccinale. Servirebbe un’infrastruttura pubblica europea per sviluppo e produzione di farmaci e vaccini

Nazionalizzare l’IA non basta

L’intelligenza artificiale al momento sta producendo miliardi di debiti per gli investitori del settore. Più che intervenire per socializzare queste perdite si dovrebbe pensare a come fermare il monopolio di gran parte delle risorse cognitive dall’umanità

Woke: i diritti sono tutti uguali

La discussione su presunti eccessi dei diritti civili ha preso una piega surreale: alle sinistre si propone di privilegiare un programma sociale, in realtà annacquato, costruendo una gerarchia sbagliata. Eppure la cultura intersezionale ha da tempo superato questa contrapposizione

La guerra di Nolan

Odissea è un film abbastanza normale, girato da un regista di grande valore il cui acuto principale è la capacità di parlare del nostro tempo utilizzando l’eroe più importante della letteratura. E facendogli criticare la guerra in un modo convincente e soprattutto necessario

La ghigliottina

i podcast

Radici Ribelli

I podcast delle conferenze svoltesi a Firenze il 20, 22 e 23 aprile: uno spazio di confronto sulle pratiche di resistenza e sulle alternative possibili di fronte alle nuove destre

da non perdere sull’ultimo numero della rivista

I cappelletti di Lenin

La storia del movimento operaio è anche storia di cibo. Anzi, storia di cantine e trattorie: è qui che lavoratori e lavoratrici si confortano con un piatto caldo e un bicchiere, organizzano lotte (persino congressi) e si aiutano a vicenda

Lotta di classe al ristorante

Anche Firenze è vittima della turistificazione mangereccia: dentro la nuova fabbrica del cibo sparsa nella città dei Medici si sperimentano forme di sciopero per i diritti della forza gastro-operaia multinazionale

La mucca pazza di Marx

Nel Capitale si parla di cibo in relazione alle condizioni di vita, ai bisogni, alla produzione e alla riproduzione. Per dire che dietro a prodotti di pessima qualità o nocivi si celano lavoro mal pagato, ritmi forsennati e orari lunghissimi

Mangiare è un atto rivoluzionario

Il cibo come spazio collettivo e plurale contro le strette identitarie e gli edonismi. Perché mangiare è un modo di condividere, contaminarsi, spartire piacere e culture. Dialogo con Vito Teti, antropologo, sulle cucine italiane

da non perdere sull’ultimo numero della rivista