Shawn Fain è presidente dal 2023 del sindacato metalmeccanico Uaw (United Auto Workers), l’organizzazione dei lavoratori più importante degli Stati uniti che – con la sua leadership – ha riscoperto il conflitto sociale con i grandi scioperi del settore automobilistico dell’autunno di quello stesso anno. Qui discute con il fondatore e direttore editoriale di Jacobin Bhaskar Sunkara, sulla sua visione del rapporto del sindacato con le politiche contro i migranti dell’amministrazione Trump, sul giudizio positivo che ha dato sulla politica protezionistica dei dazi e su come aumentare i salari interrompendo la concorrenza al ribasso imposta dalle politiche liberiste e migratorie.
Qual è la posizione del sindacato Uaw sull’immigrazione? Quali politiche ritieni che gli Stati uniti dovrebbero perseguire?
Come molte famiglie in questo paese, la mia è di umili origini. Persone working class che credevano che, lavorando sodo, si sarebbero costruite una vita migliore. I miei nonni lasciarono il Sud durante la Grande Depressione in cerca di opportunità e finirono in Indiana, dove con lo Uaw trovarono occupazioni che hanno cambiato il corso della storia della nostra famiglia.
Quella stessa speranza – la speranza di una vita migliore – è ciò che oggi spinge le persone verso i nostri confini. La crisi migratoria è una crisi umanitaria, ed è causata dall’avidità delle multinazionali. È una crisi causata da gigantesche aziende che ogni giorno quei confini li attraversano in cerca di salari bassi e leggi permissive, e da politici che puntano il dito contro gli immigrati ignorando le conseguenze tangibili che quelle aziende si lasciano alle spalle.
Quando vediamo famiglie disgregate dalle deportazioni, quando sentiamo parlare di lavoratrici e lavoratori immigrati rapiti da agenti federali o vittime di abuso sul posto di lavoro, dovremmo arrabbiarci. Non solo in quanto membri del sindacato, ma in quanto esseri umani. Questi non sono incidenti. Il sistema è costruito per dividere chi lavora – per razza, per paese, per status giuridico – in modo che i ricchi possano diventare sempre più ricchi mentre il resto di noi si contende le briciole.
