Jacobin Italia

Carcere

I suicidi seriali del carcere di Prato

Nella concezione ultra-securitaria e repressiva del governo al potere, le peculiarità del carcere di Prato non sembrano un’anomalia, ma il corollario deliberato di politiche di iniquità ed emarginazione sociale

ll carcere tra disciplina e controllo

Accanto alle forme postmoderne di assoggettamento, l’istituzione totale continua a svolgere un ruolo decisivo. Il dispositivo della sicurezza rappresenta alla perfezione la dialettica tra l’autoritarismo dentro e fuori dalle galere

Una giustizia senza sbarre

Qualche lettore distratto si stupirà di vedere associato il giacobinismo al rifiuto del giustizialismo. Ma ormai saprete che il giacobino nero che abbiamo sulla testata apre prospettive inedite e inaspettate. L'editoriale del n. 25 di Jacobin Italia

L’invenzione del carcere

Se si parte dall’idea illuminista di Beccaria, che ha tentato di separare giustizia e religione, e si considera il contesto materiale in cui si concretizza la devianza, l’abolizione del carcere non sembra affatto una bizzarria o un’utopia

Radiografia di un fallimento

Sovraffollamento, poca apertura al lavoro esterno, mancanza di strumenti di intervento sociale, abbandono delle persone al loro destino una volta esaurita la pena. Dati e motivi per cui il sistema detentivo non funziona

La prigione non è un gioco da ragazzi

Dal mito fondativo della cattiveria infantile del Franti di «Cuore» all’istituto penitenziario della fiction di successo «Mare fuori»: la detenzione minorile sedimenta stereotipi e pregiudizi sul carcere e la sua funzione

L’incantesimo rotto di Caivano

La legislazione minorile italiana è un modello a livello internazionale. Ma di fronte alle emergenze, come quella dichiarata dal governo Meloni per le baby gang nel napoletano, rischiamo di arretrare clamorosamente

Quelli che varcano la soglia

È possibile operare per l’autodeterminazione delle persone detenute e per restituire alle prigioni una dimensione pubblica? Tavola rotonda tra attivisti che fanno lavoro politico-sociale dentro (e contro) il carcere

Il regolamento di conti

Le stragi di mafia del 1992 azzerarono la legge Gozzini, e con essa il tentativo di liberarsi delle legislazioni d’emergenza degli anni Settanta: da allora politici e opinione pubblica accettarono la logica del fine pena mai

Il carcere visto da sud

Le sperimentazioni carcerarie siciliane si stanno estendendo oltre la povertà e la mafia, prendendo di mira chi si oppone allo stato di cose. E il regime duro del 41 bis allarga il suo raggio d’azione

Il mestiere del detenuto

Nel migliore dei casi, può essere un modo per vedere ridotta la propria pena detentiva. Nel peggiore ricorda le pratiche d’altri tempi della schiavitù e della palla al piede: modelli ed esperienze del lavoro dietro le sbarre

Quando hanno aperto la cella

Una delle voragini del sistema penitenziario è il diritto alla salute. Cè un medico ogni 315 detenuti, ci sono pochissimi infermieri e ci sono storie tragicamente emblematiche di molte vite che si potevano salvare

Venire al mondo dietro le sbarre

Il fenomeno dell’infanzia reclusa, acuito dalle norme del Ddl Sicurezza del governo Meloni, porta a risultati inaccettabili per un ordinamento che dovrebbe mettere al centro la tutela dei diritti umani e fondamentali

Scrittura di evasione

Dal 2016 Monica Sarsini tiene corsi di scrittura nel carcere fiorentino di Sollicciano. Ne trae antologie di racconti prodotti da detenuti e detenute: una pratica di creazione ma anche di ascolto reciproco, osservazione e riflessione

L’ennesimo fallimento delle carceri italiane

L'impianto carcero-centrico del sistema penale, con un tasso di sovraffollamento del 106%, ha prodotto l'emergenza contagi tra detenuti e personale. E alle rivolte di inizio pandemia si è risposto con l'inasprimento della repressione