Jacobin Italia

Carlotta Caciagli

Pubblico è meglio

La svolta neoliberista cominciata nel 1993 ha riguardato anche il tema dell’edilizia popolare e della regolazione urbanistica, lasciando spazio alla speculazione. Per ripensare il diritto all’abitare bisogna invertire questa tendenza

La politica del dissesto

In Toscana l’ennesimo episodio alluvionale sta mettendo in pericolo le abitazioni e l’incolumità degli abitanti. Mentre la politica nazionale privatizza il rischio idrogeologico, quella locale non ferma il cemento

La repressione è servita

Il Ddl 1660 è un giro di vite su comportamenti individuali e collettivi nello spazio pubblico, condizioni imposte ai detenuti nelle carceri, restrizioni per i migranti e l'operatività delle forze dell'ordine

Un nuovo campo di disuguaglianze

In che modo il welfare e le politiche pubbliche vengono rimodellate dagli strumenti digitali? Le nuove infrastrutture creano rischi legati all’invasività del settore privato e alla difficoltà di accesso alle tecnologie

Un anno nuovo, non solo un nuovo anno

Per tanti motivi, probabilmente diversi fra loro, migliaia di persone hanno deciso di trasformare una festa di Capodanno in un presidio di fabbrica. Nessun altra lotta sindacale era mai riuscita ad avere l'attrattività sociale mostrata dall'ex Gkn

Se la povertà è educativa

In modo quasi speculare al concetto di diritto alla città, il rapporto tra scuola e disuguaglianze affonda le sue radici in come sono pensate, organizzate e distribuite le risorse nei territori e nello spazio urbano

Ribaltare il centralismo della città

Lo spazio urbano è funzionale all’estrattivismo capitalista. Per questo non bisogna commettere l’errore di assumere la posizione dei colonizzatori per interpretare il mondo. A partire dalla distinzione tra centro e periferia

La cupola

Dagli atti dell’inchiesta toscana sullo smaltimento illegale di rifiuti che coinvolgerebbe la filiera della moda e le concerie della piana fiorentina, emerge un sistema di interessi che accomuna politica, malavita e imprenditoria

Vivere senza spazi pubblici

Fra le contraddizioni che il Coronavirus fa esplodere ci sono quelle urbanistiche: ci siamo arresi a un modello di convivenza in cui lo spazio privato prevale su quello condiviso

Le città nell’epoca neo-liberista

Gli spazi urbani prendono la forma della storia. Oggi il mercato ne è padrone attraverso turismo e consumo, mentre la politica si fa piccola piccola se non quando si trasforma in ordine pubblico. Ma le alternative esistono