Basta accordi con la Libia
Il 2 novembre il Memorandum Italia-Libia sulla gestione delle migrazioni si rinnoverà automaticamente. Un’ampia coalizione della società civile, guidata da Refugees in Libya, ha lanciato una campagna per impedirlo
Il 2 novembre il Memorandum Italia-Libia sulla gestione delle migrazioni si rinnoverà automaticamente. Un’ampia coalizione della società civile, guidata da Refugees in Libya, ha lanciato una campagna per impedirlo
La grande opera sullo Stretto di Messina non si farà mai. Eppure produce effetti concreti: in termini economici, urbanistici e repressivi
Con il rocambolesco decreto sui paesi sicuri, il governo Meloni prova a salvare l'accordo che esternalizza la detenzione delle persone migranti. E che rappresenta una minaccia disumana che rischia di contagiare tutta l'Unione europea
La proposta di direttiva sull'immigrazione recentemente presentata dalla Commissione continua a riprodurre le visioni del passato su ragioni e natura del fenomeno
Quando si parla di migranti e respingimenti, il parlamento, la magistratura e persino l’opinione pubblica vengono spesso percepiti come fastidiosi ostacoli da aggirare
Dai principali dossier Ue sulle politiche migratorie emerge lo scollamento tra parlamento e Commissione: le scelte sempre più restrittive vengono sottratte al dibattito pubblico
Piantedosi abbraccia la dimensione gattopardesca delle politiche migratorie italiane degli ultimi anni. Pronuncia parole che fanno rabbrividire ma dice a voce alta quello che molti altri pensano, non solo nel governo
I governi che si sono succeduti in questi anni hanno affinato la propria strategia contro migranti e Ong. Ma anche chi si batte per la libertà di movimento ha imparato tanto
La criminalizzazione dei migranti assume tratti spesso dimenticati: come la condanna per i malcapitati che vengono messi dai trafficanti a guidare i barconi. Capri espiatori della Fortezza Europa
Il processo a Salvini serve a tutelare le vittime di scelte disumane. Ma la battaglia per cambiare le politiche migratorie non passa per i tribunali
La legge sull'immigrazione appena varata dal Governo apporta alcune migliorie rispetto ai decreti Salvini, ma non modifica in nulla il paradigma che ha governato il fenomeno migratorio negli ultimi venticinque anni
Mentre il governo dichiara l'Italia «porto non sicuro» per l'emergenza Covid-19 e assistiamo all'ennesimo naufragio in mezzo al mare, l'Europa chiude la missione Sophia abbandonando anche il velo di ipocrisia della retorica umanitaria
Nel pieno dell'emergenza Covid19 non si parla più di un'altra emergenza, quella dei migranti al confine tra Grecia e Turchia, dove le istituzioni europee mostrano di non saper andare oltre il paradigma della fortezza
Dalla guerra alle Ong alla demonizzazione degli «scafisti», da anni le politiche sulle migrazioni sfociano in un approccio penalistico e repressivo. Salvini è solo la forma estrema di questa tendenza