Jacobin Italia

Alberto Prunetti

La vertenza letteraria

Esiste una relazione tra sciopero e letteratura? Dagli scrittori borghesi alla letteratura working class, con la missione di trovare una forma di bilinguismo che saccheggi l’immaginario e ricongiunga scrittura e lotte

La fabbrica delle storie

Il Festival di letteratura working class è stato molto diverso dalle kermesse del libro perché è stato un evento collettivo e uno strumento di conflitto. Raccontando la propria storia la classe diventa più forte nel rivendicare i propri diritti

Un fottuto libro working class

Lo sfogo di uno di quei romanzi che parla di classe operaia e nuove povertà: nel mercato editoriale italiano vengono spesso definiti «urban» per essere venduti a lettori benestanti in cerca di safari nei sobborghi metropolitani

Ritorno a Reims

Recensendo «Retour à Reims (Fragments)» Alberto Prunetti avverte il rischio che le storie working class vengano neutralizzate. Eppure queste biografie operaie aiutano a liberarsi dalle zavorre che ci portiamo dietro

Last gang in town

Alberto Prunetti dialoga con Graeme Armstrong, scrittore che ha fatto parte di una gang in una città a nord di Glasgow, di lingua e traduzione, della demonizzazione dei poveri e del rischio di fare «poverty safari» letterari

La storia operaia più bella

Ingaggiare una lotta che fa saltare tutte le narrazioni dominanti, come hanno fatto alla Gkn, significa condensare collettivamente le capacità di decine di scrittori e scrittrici. Per riprendere in mano il racconto delle nostre vite

Il piccolo borghese dei tempi nuovi

La forma di vita del ceto che odia i poveri ma odia anche i ricchi, perché non sanno spendere bene come lui. Sono intorno a noi, sono l’espressione consolidata e la versione aggiornata del rancore classista

Le storie operaie finiscono male

Nei media e nel mondo dell'editoria si preferiscono storie in cui i giovani a 22 anni si divertono e fanno i master all’estero, non le operaie tessili, quelle «non esistono più». Finché non si muore dentro una macchina

I bambini nell’armadio

Il governo, schiacciato sulle esigenze di Confindustria, dimentica la scuola e i genitori costretti a tornare a lavorare. Occorre imparare dal femminismo e mobilitarsi, perché non esiste produzione senza riproduzione sociale

La posta in palio è il futuro

In anni in cui è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo, milioni di giovani hanno scritto sulle strade del pianeta che la rapacità del capitale non possiamo più permettercela, né dobbiamo sostenerla

Diario di uno scrittore contadino

Anche il vino e l’olio ci aiutano a leggere l’emergenza climatica. Ecco come cambia il lavoro di un piccolo produttore, tra tempi di raccolta cambiati, diffusione di nuovi parassiti e stravolgimento dei ritmi di produzione

Adiós, viejo rebelde

Fin tanto che ci saranno ingiustizie, al mondo, fin tanto che, come diceva lui stesso, un bambino muore di fame in Argentina, ci sarà sempre un Osvaldo Bayer che scriverà contro il potere

Faccia da turco

Cos’ero? Un migrante economico. Uno di quelli che secondo i lupi mannari al potere non andrebbero accolti. Uno da aiutare a casa sua. Solo che quelli che dicono aiutiamoli a casa loro, mi avevano rubato i diritti e il pane