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La lezione cilena

In Cile negli anni scorsi un movimento radicale ed esteso ha ribaltato l'ordine neoliberale e avviato un processo costituente. La sinistra però non riesce a cogliere la dialettica tra governo dall'alto e mobilitazione dal basso

Il Cile cambia pagina

Con 14 donne su 24 membri, il governo Boric appena insediato tiene insieme figure radicalmente alternative al vecchio corso e altre più moderate. L’esito della costituente determinerà in modo decisivo il grado di trasformazione del paese

La scommessa del «cambio»

Adesso viene il difficile: Gabriel Boric viene dai movimenti studenteschi ma dovrà governare il Cile anche in coalizione con forze politiche che sono una parte del problema e non della soluzione

Due anni di rivolta in Cile

Lo scorso 18 ottobre cinquanta piazze in tutto il paese hanno celebrato la rivolta giovanile contro il modello neoliberale introdotto dalla dittatura di Pinochet. Ventiquattro mesi tra scenari elettorali, processo costituente e tensioni sociali

Cile, un luglio turbolento

L’onda lunga della protesta generalizzata, iniziata nel 2019, non si arresta. E i risultati elettorali dicono che il divorzio tra la piazza e la politica tradizionale è sempre più irreparabile

Il risveglio cileno

Il referendum che ha cancellato la Costituzione di Pinochet non è stato il frutto di accordi politici ma della grande mobilitazione popolare che chiede un nuovo sistema sociale ed economico. Ce ne parla il deputato cileno Tomás Hirsch

11 settembre

All’epoca dell’Unidad Popular: voci della «via cilena al socialismo», tra spinte dal basso e contraccolpi reazionari. Fino al colpo di stato che avrebbe insediato in un bagno di sangue il «paradiso del neoliberismo»

Il Super marzo del Cile

La repressione non ha fermato l'enorme e furiosa sollevazione popolare cilena e in queste settimane tornano le mobilitazioni studentesche, femministe e ambientaliste insieme alla battaglia per la nuova costituzione

L’insurrezione cilena

Le proteste di questi giorni sono spontanee, senza organizzazioni o leader. Ciò impedisce al presidente Piñera di fare manovre e trattative, e pone una sfida sia alla sinistra comunista che a quella eterodossa del Frente Amplio