Jacobin Italia

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La cronaca produce barriere

Dopo le gated communities, aree recintate a beneficio dei ricchi, il nuovo modello speculativo è la riappropriazione della città storica. Per farlo, servono confini materiali e immateriali spesso tracciati dalla narrazione giornalistica

La residenza contesa

Il sindaco di Roma prova ad aggirare le restrizioni ai diritti sociali degli occupanti previste dal decreto Renzi-Lupi, ma prefetto e destre lo ostacolano. Una storia di anagrafe selettiva e cittadinanza negata

Una vita sulle barricate

Se il militante che lavora con le parole e i concetti ha un obiettivo, questo sta nel riconoscere le forze liberatrici, disegnare le possibilità e individuare i nemici. In memoria di Mike Davis

Provincializzare le scienze sociali

Nella crisi generale è difficile mettere a fuoco il presente e capire il ruolo di chi vuole trasformare la realtà. Una «sociologia di posizione» serve per guardare i modi in cui le problematiche globali si manifestano in chiave locale

Il referendum a rischio

Ricordate la clamorosa vittoria di Berlino sull'esproprio alle proprietà immobiliari per garantire il diritto alla casa? Ecco come sta procedendo la vertenza, tra resistenze della politica e spinte dal basso

Hotel Purgatorio

Viaggio in un'occupazione a rischio sgombero: centinaia di persone e ottanta bambini rischiano di finire per strada. Accade a Roma, dove i grandi gruppi immobiliari lasciano vuote 250 mila case a fini speculativi

L’assedio ai centri sociali romani

Se Roma oggi può ancora definirsi una città viva, spesso è dovuto alla sperimentazione culturale e all'azione dal basso dei suoi spazi. Che però da anni sono minacciati da politiche ottuse e speculazioni feroci

Scuole come prigioni

L'architettura esprime lo spirito del tempo. Quella contemporanea dominante, spesso tradisce più la tendenza al controllo e alla sorveglianza che all'apertura e alla possibilità che tutti possano accedere a uno spazio

La campagna elettorale dei peggiori

Quando Bertolaso, Angeli e altri immaginifici commissari torneranno nell’oblio, o Michetti tornerà a essere un personaggio dell’etere, bisognerà ricordare che senza antifascismo il dibattito diventa spregevole

Lezioni da Berlino

La vittoria del referendum per gli espropri della grande proprietà immobiliare ci consegna molte indicazioni sulle forme della mobilitazione, sul rapporto tra azione dal basso e livello istituzionale, tra movimenti e partiti

Un paese normale (all’apparenza)

In assenza di alternative credibili torna il tradizionale scontro tra centrosinistra e centrodestra. Ma il dato eclatante è l'astensione: c'è un magma sociale non rappresentato che dopo la delusione per il M5S non è stato conquistato da nessuno

Chi comanda in città

La crisi della democrazia su scala locale è la crisi della politica rappresentativa, riassume la difficoltà di governare ed esercitare sovranità sul diamante impazzito dei poteri delle forze produttive e delle forme di vita metropolitane

Ribaltare il centralismo della città

Lo spazio urbano è funzionale all’estrattivismo capitalista. Per questo non bisogna commettere l’errore di assumere la posizione dei colonizzatori per interpretare il mondo. A partire dalla distinzione tra centro e periferia

Dieci anni dopo

Che cosa è rimasto del fenomeno dei «sindaci arancioni» che si affermarono in grandi città come Napoli, Genova, Milano e Cagliari? Ben poco, a quanto pare. Segno che non esistono scorciatoie alla costruzione dell’alternativa

I giganti fragili

Da quasi trent’anni è in vigore l’elezione diretta dei sindaci. Questo modello para-presidenziale avrebbe dovuto aumentare l’efficienza delle amministrazioni. Ma tra depoliticizzazione e austerità è avvenuto tutt’altro

Il cappio del debito

Attualmente, un comune su otto in Italia si trova in condizioni di dissesto o pre-dissesto di bilancio. Da quando le regole dell’austerità sono state trasferite alle amministrazioni è difficile parlare di democrazia locale

Il governo privato delle città

Spa e Multiutility sono diventate le nuove istituzioni postdemocratiche nelle quali si è spostato il governo dei beni comuni e dei servizi pubblici locali. Si tratta di arene opache e impermeabili al controllo dei cittadini

Una classe senza politica

Se la città è il luogo che tiene insieme le persone e produce innovazione, possiamo essere ottimisti sul suo destino senza cadere nella trappola neoliberale? Una discussione critica con Richard Florida, teorico della creative class

Le città globali oltre la nazione

La sociologa Saskia Sassen ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo le città slegandole dai singoli contesti statali, mettendole in relazione coi flussi dell’economia planetaria. In questo dialogo ripercorre il suo itinerario d’analisi

La capitolazione di New York City

La storia della crisi fiscale di una delle città simbolo degli Stati uniti, alla metà degli anni Settanta, è un paradigma e un’anticipazione di come i neoliberali siano riusciti per trent’anni ad addomesticare la società

L’urbanistica trickle-down

I sindaci di Londra e New York, Sadiq Khan e Bill de Blasio, hanno programmi simili sul diritto alla casa. Prevedono che lo sviluppo faccia il suo corso e che solo in seguito discenda qualche diritto per chi sta in basso

Se non spendi ti punisco

Nelle nostre città si moltiplicano divieti, sanzioni, regolamenti restrittivi. Servono a colpire i più poveri e a non ammettere che l’amministrazione dei luoghi basata solo sul consumo è fallita. Il caso del Daspo urbano è esemplare