Esiste una «preistoria» della politica della paura e della violenza nell’Europa pre-bellica, quando il disprezzo e il terrore delle classi proprietarie verso il nascente movimento operaio influenzarono il pensiero politico e le scienze sociali
L'unica strada per attraversare lo scenario del contagio è prenderci cura della nostra insicurezza. E trovare azioni collettive che impediscano che l'emergenza venga gestita dall'alto e che ci vengano imposte forme di vita e modelli di comando
La paura che sembra sottomettere le democrazie occidentali è la suggestione diffusa di un pericolo onnipresente, la percezione di una minaccia fantasmatica che trasforma l’ansia in richiesta di sicurezza
Dalle «welfare queen» di Reagan alla «zingaraccia» di Salvini, per imporre le sue regole il mercato ha bisogno di creare mostri e additare nuovi capri espiatori. A questo scopo la paura diventa un elemento decisivo
Lo scrittore francese Serge Quadruppani ragiona del suo paese negli ultimi anni: dalle limitazioni
della libertà alla nascita di nuove lotte. E dice: «Solo i movimenti sono antidoto alla paura»
L’urbanofobia è il terrore per la vita in comune che media e politici diffondono per svuotare gli spazi pubblici e costringere tutti nel chiuso dei loro appartamenti. Un disegno disperato quanto pericoloso
D. è una ragazza afroitaliana. L’assurda normalità del razzismo quotidiano non le faceva considerare la possibilità di essere aggredita. Fino a quando Luca Traini si è messo a sparare per strada e qualcosa è cambiato
I barconi carichi di migranti generano panico morale. La loro apparizione svela un rimosso: sgretola l’illusione che l’Europa sia immune dagli orrori del passato coloniale
Che incubi ha una ragazza rom?
Cosa spaventa il popolo che viene utilizzato come capro espiatorio
ormai da anni e che il ministro dell’interno in persona, solo qualche mese fa, ha indicato come nemico pubblico da combattere?
Esiste anche la paura di ammettere di essere poveri, di venire colpevolizzati per il solo fatto di accedere alla protezione del welfare, o di quel che ne rimane. Una storia vera dalla Gran Bretagna dell’austerità
Non è affatto facile liberarsi delle strutture di potere
e rompere una relazione di dominio. Chi accetta la violenza e lo sfruttamento spesso ha paura di perdere tutto oppure teme per la propria incolumità
Oltre a diffondere terrore, l’ideologia dominante sparge l’idea che non ci sia nulla da fare per cambiare le cose.
Non essere da soli e sentirsi parte di un corpo collettivo è un rimedio a timori indotti e senso d’impotenza
Un invito a superare il terrore anale e ripensare il corpo maschile come poroso, penetrabile, vulnerabile
per sperimentare forme di maschilità non sottoposte al principio di prestazione sociale e sessuale
Nei secoli scorsi contagi e carestie erano frequenti. Convivere con la paura di queste sciagure significava anche assumere atteggiamenti irrazionali: ridere per non essere timorosi come volevano i potenti
Lo strapotere della cronaca nera rischia di farci annegare in un mare
di ansia. Dovremmo riscoprire il senso definito della paura contrapposto allo stato di angoscia generalizzata che ci espone ai fantasmi securitari
I romanzi di distopia ambientale rielaborano i temi ecologisti e provano a immaginare il disastro.
Ma siamo sicuri che narrazioni di questo genere riescano sempre a indurci all’azione?
La fantascienza affonda il coltello al crocevia dei timori e dei desideri. Ci invita a uno sguardo diverso. Perché tra tante incertezze almeno una cosa è sicura: dobbiamo immaginare che esistano tanti domani possibili
Siamo davvero in grado di affrontare la paura? Di comprenderla e di pensarla in modo radicale, andando cioè alle sue radici? Se lo chiede e ce lo chiede Daniele Giglioli, in un testo che invita a mettersi in discussione
Questo numero di Jacobin Italia fa i conti con la paura come sentimento prevalente della nostra epoca, ne identifica la natura opprimente e al tempo stesso ne riconosce quella sociale
Trump è uno spudorato miliardario alla Casa Bianca. Ma nella maggior parte dei casi i suoi pari si limitano
a influenzare la partita con donazioni e azioni di lobbying. Ce ne parla un esperto della relazione tra soldi e politica
La proposta di Sanders per la protezione sanitaria universale rappresenterebbe il più grande esproprio di ricchezze private mai realizzato dalla Guerra di secessione: un settore da 3,5 miliardi di dollari
Il disastroso risultato di Jeremy Corbyn non si spiega
solo con la campagna mediatica: il leader laburista si è fatto imbrigliare dalla Brexit e da polemiche artefatte.
Sanders sembra meno esposto a errori del genere
Erik Olin Wright ha dedicato la sua vita a immaginare come il mondo si possa lasciare alle spalle il capitalismo. Il suo ultimo libro espone la strategia multidimensionale per la costruzione di un sistema sociale più umano
Al cinema sono tornati i contenuti radicali, cui però non corrispondono le forme innovative sperimentate in passato da diversi cineasti. Ma non possiamo permetterci di perdere questa sfida