L’era dell’IA a basso costo è già finita
I padroni dell'intelligenza artificiale avevano promesso che i loro servizi sarebbero stati accessibili e democratizzati. Le cose stanno andando diversamente
I padroni dell'intelligenza artificiale avevano promesso che i loro servizi sarebbero stati accessibili e democratizzati. Le cose stanno andando diversamente
Nella contea di Morrow, in Oregon, lo stabilimento dei data center di Bezos ha inquinato le falde. Con il corredo di interessi economici, disuguaglianze sociali e conflitti di potere. Anche Milano a rischio
Il cyberpadrone ha un ruolo profondamente politico: esercita il dominio nascondendo le relazioni di potere, atomizzando la forza lavoro e illudendo i consumatori di avere il controllo
Due saggi indagano, da prospettive diverse, il complicato rapporto tra piattaforme online e partecipazione anti-gerarchica. Per capire se possiamo sottrarci ai modelli totalizzanti che governano la nostra attività in rete
Il collasso digitale causato da Crowdstrike non è stato un semplice malfunzionamento tecnico: ha rivelato l’influenza senza precedenti delle piattaforme
Il gruppo di miliardari che sta investendo sull’Intelligenza artificiale ha in mano una tecnologia potenzialmente distruttrice. Basandoci sul senso di responsabilità dei capitalisti nella storia, c’è poco da essere ottimisti
Il celebre scrittore inglese di fantascienza affermava di non credere in niente, eppure le sue profetiche distopie evidenziano la consapevolezza profonda della brutalità del dominio di classe e dell’imperialismo
L’Intelligenza artificiale può valorizzare il patrimonio culturale, contribuendo alla catalogazione e alla divulgazione dei contenuti. Ma al momento non può essere affidabile senza la vigilanza degli esseri umani
Mentre l’automazione distruggeva la città-fabbrica, alcuni musicisti afroamericani fusero essere umano e macchina in un nuovo genere. Nella Città dei motori nasceva una nuova forma di autorganizzazione della working class
Automazione e meccanizzazione servono da sempre per disciplinare la forza lavoro. Il sogno dei manager della gig-economy è cancellare l’azione individuale. Ma negli interstizi dell’algoritmo esistono spazi di resistenza
È possibile sperimentare un algoritmo democratico, che rimetta al centro le persone e non la produttività e oltrepassi la distinzione artificiosa tra reale e virtuale? Alcune esperienze ribaltano la piramide della gig-economy
Il proliferare di falsi nelle contese elettorali ci conferma che qualsiasi immagine prodotta, per quanto realistica, non sarà mai più un calco della realtà, ma una delle forme della sua scrittura. È bene prenderne atto e accettare la sfida
Le tecnologie digitali hanno consentito al capitale di infiltrarsi nelle nostre vite. Ma, sostiene Morozov, la sinistra ha bisogno di comprendere che potrebbero anche contribuire a costruire alternative al neoliberismo
In che modo il welfare e le politiche pubbliche vengono rimodellate dagli strumenti digitali? Le nuove infrastrutture creano rischi legati all’invasività del settore privato e alla difficoltà di accesso alle tecnologie
È possibile regolamentare l’Intelligenza artificiale? L’Europa lo scoprirà molto presto. Ma per democratizzare i processi tecnologici e sociali serve l’azione dei movimenti per la giustizia sociale, non l’ennesima normativa
Non ci troviamo davanti alla prima epidemia di solitudine della storia del capitalismo. La novità è che adesso i simulatori di relazioni sociali si propongono come la soluzione al problema: ecco a voi gli amanti digitali
Il potere economico delle grandi piattaforme è in larga misura legato al controllo di infrastrutture e tecnologie duali, ossia a uso sia civile che militare. L’IA, da questo punto di vista, rappresenta un ulteriore passaggio di scala
Quanta energia consuma e che impatto climalterante avrà l’uso intensivo della IA? Le prime esperienze dicono che il problema esiste. Per affrontarlo servono ricerca pubblica e attenzione verso i bisogni vitali del pianeta
Bisogna scardinare il concetto di produttività anche a partire dagli effetti della tecnologia digitale, spiega Christian Marazzi, per capire dove si trova la creazione di ricchezza e in che modo redistribuirla veramente
Nonostante i progressi degli ultimi decenni, la qualità della vita non è migliorata: le innovazioni sono pensate per aumentare i profitti e incoraggiare i consumi. Ma lavorando di meno potremmo redistribuire denaro, potere e saperi
Decontestualizzare l’innovazione tecnologica e nascondere il ruolo dell’attività umana (sfruttata) nei processi di automazione è un modo per indirizzare il dibattito e riprodurre nuove forme di dominio e gerarchie
L’Intelligenza artificiale potrà eliminare alcuni lavori e magari sminuire la produzione culturale, ma di certo non ci aiuta a prenderci cura degli altri, in un’epoca di cambiamenti demografici e abbandono delle istituzioni
Per «luddismo» si intende un generico rifiuto della tecnologia. Ma i sabotatori delle macchine nell'Inghilterra del diciottesimo secolo non agivano in forma indiscriminata, ma valutando il nesso tra innovazione e benessere sociale
Per vedere in che modo l'Intelligenza artificiale cattura la logica delle relazioni sociali, bisogna comprendere che la storia della tecnologia è storia sociale. E che ogni tecnologia deriva da una forma sociale specifica