Avere vent’anni nella catastrofe
La Gen Z si ritrova ad agire in una società che invecchia e che ha lasciato alle sue spalle molte macerie. L'editoriale del n. 32 di Jacobin Italia
La Gen Z si ritrova ad agire in una società che invecchia e che ha lasciato alle sue spalle molte macerie. L'editoriale del n. 32 di Jacobin Italia
Il modo migliore di guardare alla cosiddetta Generazione Z, senza scadere in etichette paternalistiche e facili schematismi, è quello di leggere le tendenze in atto nella società circostante
Abbiamo raccolto alcune voci di collettivi e organizzazioni che hanno partecipato ai movimenti degli ultimi mesi. Dicono che di fronte alla brutalità delle guerre e all’evidenza del disastro climatico, bisogna uscire dalla «bolla individualista»
Il Forum Disuguaglianze e Diversità ha condotto un’inchiesta partecipata con tremila ragazzi tra i 17 e i 19 anni. Ne emerge un quadro generazionale al di fuori dei luoghi comuni
Molti a sinistra hanno festeggiato la crescente popolarità del socialismo tra i giovani, ma la percezione della politica è più eterodossa di quanto sembri. La destra, a differenza dell’altra parte, lo ha capito
Cosa è stata la mobilitazione dei e delle giovani per la Palestina? Da un’analisi comparata con i cicli precedenti emerge la capacità di queste lotte di costruire spazi di aggregazione nuovi, oltre a rivitalizzare spazi già esistenti
Uno sguardo rivolto alla Palestina e alla sua resistenza, e uno piantato qui da noi: per rispondere alla domanda «Cosa significa essere palestinesi oggi in Italia?» bisogna predisporsi a un esercizio complesso, al di fuori delle cornici imposte
A pontificare è un intellettuale maschio bianco mediatico di mezza o terza età. La struttura retorica: «Io non vi capisco, ma so cosa dovete fare»
Si dice, con paternalismo, che «i giovani di oggi non sono abituati alla fatica» (sic) ma lo stress è soltanto il sintomo di un meccanismo più generale: in una società che chiede fin da piccoli di essere produttivi e di competere
La cultura terapeutica rischia di crescere una generazione a cui viene insegnato a guardare dentro di sé, mentre le radici del loro disagio risiedono al di fuori di essi. E gli psicologi spesso spostano l’attenzione dai conflitti all’adattamento
La pandemia e il lockdown come hanno influenzato la crescita delle nuove generazioni? Un evento che ha segnato la crisi del modello neoliberale ma che ha rischiato anche di cancellare ogni capacità di immaginare il futuro
È possibile leggere le campagne securitarie e l’ossessione repressiva del governo Meloni, il più anziano della storia della repubblica, come guerra preventiva generazionale: spaventano le forme di vita e i valori di chi si affaccia sulla scena
La categoria del «maranza» ha mostrato una notevole plasticità semantica, adattandosi a contesti storici e sociali differenti e incorporando significati legati alla periferia urbana, alla devianza giovanile e all’alterità culturale
Per anni, i fascisti e i loro eredi hanno imparato a camuffarsi e usare un linguaggio ambiguo. L’estremista di destra della Gen Z, invece, non deve più nascondersi. Ma di fronte alla realtà che preme non è detto che siano egemoni
Sviluppatosi nei centri sociali e negli spazi di movimento, negli ultimi vent’anni il rap italiano è divenuto il linguaggio musicale dominante tra i giovani: rivendica la tensione e il diritto a esistere ma ha rinunciato a cambiare il mondo
Dalla controcultura nomade degli anni Novanta all’utopia intermittente di oggi, i free party, comunemente conosciuti come rave, sono cambiati, ma continuano a sottrarre spazi, tempo e socialità alle logiche del consumo e del controllo
La Generazione Z è la prima ad aver attraversato l’adolescenza con le reti digitali come infrastruttura di intimità. Nel vuoto di politiche pubbliche, quella che potrebbe essere un’opportunità rappresenta un rischio
Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin una nuova generazione transfemminista si è vista in piazza. Hanno nuove consapevolezze e basi più forti, incompatibili con gli assetti di potere e con le retoriche patriarcali e conservatrici
Prima della pandemia e della guerra in Ucraina, centinaia di migliaia di giovani hanno portato per la prima volta la questione climatica in cima all’agenda politica e mediatica. Genealogia di un movimento e dell’eredità che lascia
L’ultima frontiera della precarietà si trova nella città della rendita e delle piattaforme: Generazione Z ed economia degli eventi a Milano tra bassi salari, poco potere contrattuale e nessuna illusione di carriera
Nonostante il ciclo reazionario, non si è smesso di riadattare i giochi online multiplayer al cambiamento politico nel mondo reale. Accade con uno dei titoli più noti: creato come parabola liberista e individualista conosce divagazioni solidali
L’adolescenza è una costruzione sociale e culturale. Affonda le radici all’indomani della Seconda guerra mondiale e deve molto al New deal statunitense, quando i giovani divennero consumatori e fruitori di tempo libero